domenica 27 maggio 2012
La nave della Legalità
domenica 20 maggio 2012
L’isola
domenica 13 maggio 2012
Crittografia sinonimica
Io e la FG eravamo a Villa Torlonia, qualche tempo fa.
Stavamo passeggiando per i viali ombrosi della villa e ammiravamo le belle
piante.domenica 6 maggio 2012
A Torino con Cat
Domenica non ho potuto scrivere sul mio Blog perché ero a
Torino da Cat per una vacanza agognata anche se breve. Quelli di Blogger hanno
cambiato tutte le impostazioni e dal computer di mia sorella non sono riuscita
a scrivere.
Martedì mattina a Torino c’era la manifestazione del primo
maggio, bellissima e piena di gente, ho scattato tante fotografie, c’erano i
Partigiani, le bande, famiglie con i passeggini, operai ed impiegati un po’
allegri e un po’ incavolati, anche io mi sentivo così: ero felice di stare in
mezzo a gente vera ma poi mi veniva in mente che stiamo pagando a caro prezzo
l’infamia della politica italiana, guardavo i giovani senza speranza di futuro,
i vecchi stanchi e delusi e allora i nervi sono venuti anche a me. Peccato che
la manifestazione è stata rovinata dai soliti provocatori, che tutti sappiamo
chi siano, che hanno scatenato una rissa in piazza San Carlo.domenica 22 aprile 2012
Week end di studio
sabato 14 aprile 2012
Tra mostre e teatro

In questi giorni Cat è a Roma e, come al solito, abbiamo organizzato un ricco programma di attività.
Siamo andate a visitare la mostra di Salvador Dalì al Vittoriano e ci è piaciuta parecchio: le opere in mostra erano molte, tutte affascinanti ed inquietanti; Dalì riesce a stregare sempre, è provocatorio ed arrogante, basti pensare alla celebre frase:” La differenza tra i surrealisti e me è che io sono surrealista”, egocentrico e presuntuoso ma, non ce che dire, è un genio, si può trovarlo antipatico, anche odioso ma, alla fine, si rimane catturati dalla sua pittura.
La mostra su Mirò, invece, ci ha un po’ deluse: c’erano poche opere e non le più significative, per di più siamo incappate in una famiglia con figli maleducatissimi perciò ce ne siamo andate piuttosto velocemente, ci siamo consolate con il bel cielo di Roma e con un gelato fantastico, mangiato mentre passeggiavamo per le vie del centro.
Ieri, nonostante il diluvio che si è abbattuto sulla città, siamo andate a Palazzo delle Esposizioni, abbiamo visto la bella mostra sulle avanguardie pittoriche del Guggenheim, divertendoci ad immaginare mondi dentro le opere astratte e ricordando i tempi della nostra giovinezza, che erano quelli delle opere esposte; abbiamo anche visto la mostra fotografica di Arturo Ghergo, il fotografo delle dive e delle dame, una mostra bellissima, in bianco e nero le fotografie raccontavano cinquant’anni di storia del costume.
Dopo uno spuntino, siamo andate all’Eliseo a vedere Così è (se vi pare) di Pirandello, con Giuliana Lojodice, Pino Micol e Luciano Virgilio, una bella messinscena che non mi ha fatto rimpiangere quella sublime che vidi da ragazza, con la regia di Giorgio De Lullo e l’interpretazione strepitosa di Rina Morelli, Paolo Stoppa e Romolo Valli. Due letture diverse ma ugualmente pirandelliane, la Lojodice ha offerto una signora Frola dolorosa ma combattiva, meno fragile di quella della Morelli ma affascinante, Virgilio è stato un Laudisi luciferino quasi quanto lo fu Valli, Micol ha interpretato un signor Ponza troppo depresso, non so se per sua scelta o per quella del regista, non mi ha convinto, l’interpretazione di Stoppa era sicuramente più aderente al carattere del personaggio così come fu creato da Pirandello.
Comunque, nell’insieme, è stato uno spettacolo notevole, anche a Cat è piaciuto.
Domani Cat riparte ma non sono dispiaciuta come al solito perché tra pochi giorni, alla fine del mese, andrò io a Torino da lei e anche là avremo occasione di divertirci, di vedere cose belle e di mangiare cose buone.
domenica 8 aprile 2012
La cena dei cretini
Venerdì sera siamo state a teatro a vedere la Cena dei cretini, gradevolissima commedia interpretata da Gaspare e Zuzzurro.Ho riso fino a che mi è venuta la tosse e ho continuato a ridere pure dopo.
A parte il fatto che lo spettacolo faceva anche riflettere, perché non è detto che quelli che si credono intelligenti lo siano poi veramente, i personaggi sono di un umorismo travolgente, tutti anche quelli minori.
Gaspare ha dato vita magistralmente ad un presuntuoso, pieno di certezze illusorie, egoista ed egocentrico che, alla fine, vede scardinate tutte le sue certezze, Zuzzurro è stato un “cretino” meraviglioso, casinista, confusionario, apparentemente superficiale ed invece pieno di profonda umanità. Il controllore delle tasse, personaggio attualissimo, era perfido e subdolo quanto bastava, l’amico tradito dal protagonista vagava tra la cretineria e l’intelligenza, sperduto tra l’amicizia e la rivalsa, le due figure femminili, interpretate dalla stessa attrice, rappresentavano due aspetti della femminilità che particolarmente amo: la libertà e la dedizione, solo che alla fine non riuscivi più a capire chi cercasse la libertà e chi l’amore e questo mi è piaciuto molto: noi donne raramente siamo a senso unico, al contrario di molti uomini, noi abbiamo infiniti mondi dentro, aneliti di libertà, bisogno di amare, desiderio di vendetta, disponibilità al perdono.
Tutto questo ci è stato regalato dagli attori attraverso una recitazione ed una gestualità calibrata al millimetro, in certi momenti sembrava di assistere ad una perfetta partita di tennis, gli interpreti si lanciavano le battute con tempismo perfetto. Il pubblico non poteva non ridere. E’ stato uno spettacolo assolutamente delizioso, realizzato con una maestria che presuppone una lunga pratica teatrale, una magistrale prova d’attore che i due interpreti principali ma anche gli altri hanno sostenuto da maestri.


