Il naso di Cyrano

venerdì 18 settembre 2009

Una splendida soirée

La settimana è stata micidiale. I primi giorni di scuola sono praticamente un girone dantesco, non per gli alunni che mi sembrano simpatici (se sono anche studiosi ancora non posso dirlo), il fatto è che riprendere la routine non è semplice. Inoltre la FG è in piena crisi isterica da esami e pre-tesi e aggrava la mia tendenza al suicidio. Scherzo, sono troppo vigliacca per suicidarmi io! E poi ci sono talmente tante cose belle e interessanti nella vita che vale proprio la pena di viverla.
Tra le cose belle della vita c’è anche la febbre Rossiniana, ossia la passione smodata (dalla quale io sono affetta sin da quando ero bambina) per la musica dell’immortale compositore pesarese. Io sono cresciuta a pane e Rossini nel senso che, quando ero piccola, mia mamma, che aveva una splendida voce, deliziava noi bambini cantandoci le arie del Barbiere di Siviglia.
Quindi stasera, per riprendermi dalla diabolica settimana e per inaugurare la stagione di spettacoli 2009/2010 io e la FG ci siamo tuffate in una soirée rossiniana nella splendida sala Sinopoli dell’Auditorium. Si esibiva Michele Pertusi, un bravissimo basso che, accompagnato dal talentuoso Raffaele Cortesi, ci ha allietato con una serie di brani piacevolissimi e magistralmente 9nterpretati.
È stato un vero godimento ascoltare le arie dalla Cenerentola, dal viaggio a Reims, dalla Gazza Ladra e dallle tante opere musicate da quel genio di Rossini.
Mi è piaciuto tutto ma quando, nell’ultimo bis, Pertusi si è lanciato nella cavatina di Don Basilio: “La calunnia è un venticello” sono arrivata all’estasi: interpretazione perfetta di un pezzo perfetto.
Una splendida soirée, un modo meraviglioso per chiudere la settimana, una maniera meravigliosa di aprire una ricca stagione di spettacoli e musica.

sabato 12 settembre 2009

Proust

Marcel Proust ha scritto un’opera monumentale, in sette volumi, si intitola la Ricerca del tempo perduto.
Qualche anno fa io l’ho letta tutta. Credo che non siamo in molti nel mondo ad averlo fatto, mi decisi dopo aver letto che Umberto Eco lo considerava un testo fondamentale.
Ebbene, Sapete quale è, almeno a mio giudizio, il concetto fondamentale dell’opera? Sapete cosa ci dice il buon Proust?
Che lui vuole…la Mamma! La sua Mamma adorata, che cerca di ritrovare in tutte le donne che incontra, nei sapori, nei colori e negli odori che lo colpiscono. In sette volumi! Scritti in un linguaggio micidiale. Con una sintassi diabolica (anche nella traduzione italiana). Mentre leggevo, dovevo continuamente andarmi a ritrovare soggetti e predicati che scappavano da tutte le parti, al termine di un periodo mi chiedevo con angoscia dove si fosse cacciata la principale, le espansioni prendevano il sopravvento e spazzavano come un uragano l’enunciato.
Voi mi chiederete:” Ma leggevi un libro o facevi l’analisi logica?”
Io “volevo” leggere un libro ma l’unico modo per capire il dannato Proust era di procedere con l’analisi sintattica!
Oltre tutto, nel testo non c’è un solo personaggio simpatico (a parte la mamma), tutti sono odiosi, superbi o superficiali, egoisti, stupidi, arrivisti, meschini…
Mi ci sono voluti dieci mesi per portare a termine la lettura ma, alla fine, ce l’ho fatta.
Adesso voi mi chiederete:”Ma, se non ti piaceva, perché non l’hai lasciato lì?”
Per vari motivi: 1)tutti parlano di Proust ma pochi l’hanno letto, io volevo essere una dei pochi, 2)a quel tempo la FG seguiva un corso su Proust all’Università e volevo maturare le conoscenze necessarie minime per sostenere una conversazione con lei, 3)odio lasciare i libri a metà (l’unica volta è stato con la “Montagna incantata” di Tomas Mann, a due pagine dalla fine non ce l’ho fatta e ho mollato), 4)era una sfida tra me e l’odioso Marcel e alla fine ho vinto io! 5)Mi sono fidata di Umberto Eco, se Lui dice che un’opera è da leggere, io gli credo ciecamente.
Caro signor Eco, io continuo a fidarmi del suo giudizio di lettore e di critico, se la Ricerca del tempo perduto non mi è piaciuta, probabilmente,è perché non ho saputo trovarci quello che Lei ci ha visto ma non posso farci nulla. Scrivere sette infernali volumi, partendo dal ricordo di un dolcetto per arrivare al nulla mi risulta difficile da capire. Sarò superficiale, sarò sciocca ma, se devo leggere un romanzo,…preferisco I tre moschettieri!

sabato 5 settembre 2009

Una giornata da dimenticare (quasi)

Una giornata come quella che ho vissuto io oggi, non la si augura nemmeno ai propri peggiori nemici.
Anzi, ai propri peggiori nemici la si augura eccome.
La mattina è iniziata con una FG isterica, come da regolamento, per incombente esame di filologia romanza ed è continuata con regolamentare orrido, alienante, collegio dei docenti a scuola.
All’una ero così stressata, nervosa, depressa che sono andata direttamente a spalmarmi sul letto dove sono caduta in quello che Camilleri definirebbe un “sonno piombigno” e mi sono risvegliata alle 16.00 con la consapevolezza che la FG non era ancora ritornata a casa.
Ragionevolmente preoccupata, ho provato a chiamarla sul cellulare, che risultava libero ma lei non rispondeva. Quando finalmente la FG mi ha richiamato e con calma olimpica mi ha detto di essere ancora in facoltà dove doveva incontrare il suo relatore per la tesi, mi sono inquietata: sapeva la FG che stasera avremmo avuto teatro! Comunque è tornata a casa in tempo e siamo andate all Globe dove, dopo un’ora e mezza di fila siamo entrate e abbiamo assistito alla rappresentazione della “Bisbetica domata” di Shakespeare.
È stata la peggiore rappresentazione della Bisbetica che abbia mai visto: scelte registiche assurde, recitazione da guitti di infima categoria, scene e costumi praticamente inesistenti.
Io volevo andar via dopo la fine del primo atto, la FG è voluta restare fino alla fine.
Insomma, una schifezza in tema con la mattinata.
Dovevamo fare qualcosa perché questa giornata non fosse completamente da buttare…
…l’abbiamo fatto!
Arrivate nelle vicinanze di casa nostra ci siamo prese, in un bar della zona, una piadina con una birra buonissima, consigliata dalla FG, e anche un cocktail.
Magari non sarà stata una grande giornata, ad essere sinceri è stata una giornata proprio da schifo, ma , indovinate perché, stasera siamo decisamente allegre.
Messaggio per i minori che mi leggono: non imitateci!!!