Il naso di Cyrano

domenica 16 novembre 2014

Laboratorio di Latino



Sono due anni che, il pomeriggio, a scuola tengo il laboratorio di Latino. Quest’anno ne ho addirittura due: quello propedeutico per le prime medie e quello di primo livello per i ragazzini delle seconde.

Il Latino è una lingua facile, nel senso che segue delle regole ben precise, addirittura, spesso, anche le eccezioni seguono delle regole, regole proprie ma sempre regole sono.

Questo non vuol dire che sia facile imparare il Latino e neppure che sia facile insegnarlo. I ragazzini, in genere, non sono molto amici delle regole, spesso sono distratti e mancano della concentrazione necessaria, l’insegnante, sovente, trasmette le regole in modo mnemonico, senza stimolare negli allievi il ragionamento logico.

Eppure, a me, sia quest’ anno che lo scorso, sono capitati molti alunni in gamba nei laboratori di primo livello, ragazzini che stanno imparando con metodo ragionato, interessati e curiosi, attentissimi quando spiego e che, incredibile a dirsi, fanno persino i compiti a casa!!

Venerdì, mentre eravamo a mensa, invece di fare la solita cagnara, molti di loro si ripetevano ad alta voce il presente indicativo dei verbi, tutti orgogliosi quando riuscivano a dirlo bene e poi uno di loro mi ha detto che il Latino, come lo spiego io, è facile. Non l’ho smentito, un po’ perché il complimento mi ha fatto piacere e un po’ perché se gli avessi detto la verità non mi avrebbe creduto: il fatto è che il Latino è facile non perché io lo spiego bene ma perché loro, con mia grande soddisfazione, lo studiano nel modo giusto!

domenica 9 novembre 2014

Io e Cat



In questa settimana Cat è stata a Roma e, come al solito, abbiamo fatto molte cose interessanti insieme.

Noi progettiamo le attività con molto anticipo: studiamo su internet, questo benefattore delle persone curiose, le offerte teatrali, le mostre e quanto ci può interessare, quindi organizziamo, calendario alla mano, le nostre giornate, compatibilmente con gli impegni di lavoro miei.

In genere le cose funzionano benissimo ma, talvolta, ci si mette l’imponderabile, il caso, l’improgrammabile e allora bisogna cambiare programma all’ultimo momento.

Questa volta è andato tutto alla perfezione, nonostante una caduta di Cat mentre stava partendo, per fortuna senza gravi conseguenze, nonostante il maltempo, del resto normale nel mese di Novembre, nonostante le crisi di nervi sindachesche che hanno provocato la chiusura (ingiustificata) delle scuole ma per fortuna nessun altro danno.

Insomma, io e Cat ci siamo divertite: abbiamo visto l’interessantissima mostra sui Numeri a Palazzo delle Esposizioni, ovviamente Cat mi ha spiegato parecchie cose, lei aveva 10 in matematica al Liceo, io moolto meno! Sempre al Palazzo delle Esposizioni abbiamo visto un’esposizione di fotografie della Terra effettuate dal satellite , affascinanti e un po’ inquietanti, anche.

Poi, al Chiostro del Bramante, ci siamo letteralmente tuffate nei quadri e nelle litografie misteriose ed oniriche di Escher, un viaggio vorticoso in architetture impossibili, paesaggi pietrosi, voli d’uccelli che diventavano pesci, bianchi che si offuscavano in neri e neri che si illuminavano di bianco. Una goduria da sogno.

Qualche passeggiata l’abbiamo anche fatta, anche se il tempo non ci ha aiutato troppo, comunque Roma, anche se lercia, anche se grigia di nuvole è sempre troppo bella per non godersela!

Venerdì sera, con l’aggiunta della Fi, siamo andate a teatro, c’era “La professione della signora Warren” di G.B. Shaw, dramma cinico e spietato, magistralmente interpretato da due “mostri sacri”: Giuliana Lojodice e Giuseppe Pambieri. Messa in scena di gran classe, bravi anche gli altri interpreti, notevole la regia di Sepe.

A proposito di cinismo: eravamo alla mostra sui Numeri, circondate da branchi famigliari con pargoli schiamazzanti e maleducati che correvano qua e là, io ho esclamato:” Ho sempre paura di calpestarne qualcuno!” Cat, serafica e diabolica, con calma olimpica ha risposto: “E non sarebbe neppure una cattiva idea!” Ecco uno dei tanti motivi per i quali io adoro mia sorella!!

domenica 2 novembre 2014

Barocco



Oggi pomeriggio sono stata con la mia amica L. a villa Medici a visitare la mistra sui “Bassifondi del Barocco”.
Una mostra interessante ed inusuale, perché, in genere, del Barocco viene esaltato l’aspetto maestoso, scenografico, allegorico e simbolico del potere politico, religioso od economico. Invece, in questa mostra, le non molte pitture esposte mostravano la gente comune, anzi i reietti della società: gli ubriachi, i bari, le prostitute, i “ragazzi di vita”, tutta gente dedita al vizio, alla turpitudine, mendicanti e zingare stracciati e tristi come tristi erano anche le giovani prostitute vestite di velluto e raso.
Colpivano gli occhi, gli sguardi che denunciavano un mondo di profonda ingiustizia, un a società nella quale pochissimi erano i ricchi e tanti i diseredati, i senza lavoro, i miserabili. Mi è venuto da pensare che quella società così diseguale, nella quale il privilegio di pochi costringeva alla miseria i più, nonostante le tante lotte, non è mai morta, anzi oggi è più viva che mai, soprattutto in questa sempre più disgraziata nazione!
Non ho espresso il mio pensiero alla mia amica L., non volevo rattristarla e poi, non ce n’è bisogno, anche lei sa benissimo in che schifo siamo costretti a vivere. Per fortuna, la bella serata autunnale e il fascino di Roma, che, nonostante i branchi di turisti e la sporcizia delle strade, perdura intatto nei secoli, ci hanno fatto dimenticare per un po’ la miseria del nostro tempo.