Il naso di Cyrano

domenica 3 febbraio 2019

L’archivista


Io sono una tipa ordinata. Molto. Qualcuno dice “Troppo”. Il fatto è che io, dopo un’infanzia ed un’adolescenza passate, con grande disperazione di mia madre, all’insegna di un disordine così accentuato da rasentare il caos, all’improvviso ho sentito il bisogno di avere ordine intorno a me e dentro di me. Un cambiamento repentino che ha coinvolto tutti gli aspetti della mia vita e mi ha trasformato in una vera e propria archivista. I miei cassetti sono un modello di organizzazione, armadi, pensili, scaffali tutto risponde ad un preciso ordine mentale, il mio.
La faccenda faceva salire la pressione alle figlie che, quanto a caos, rasentano la perfezione e loro la facevano salire a me che dovevo convivere con il loro disordine.
Adesso, però, loro sono andate a vivere per conto loro, con i loro Amati beni ed io, finalmente, posso vivere in perfetta armonia i miei spazi ordinati. E posso mettere in ordine senza sentire i loro commenti critici.
Oggi, per esempio, ho sistemato i raccoglitori delle schede di grammatica che uso per i laboratori pomeridiani. Ultimamente li avevo un po’ trascurato e le schede si erano mescolate, così le ho rimesse tutte secondo la loro numerazione, le ho inserite nelle buste trasparenti coi buchetti che poi ho agganciato nei raccoglitori. Adesso sono bene organizzate e mi ci vorrà un attimo a trovare quelle che mi servono.
E, checché ne dicano le figlie, sono soddisfazioni!

lunedì 28 gennaio 2019

L’Arredatrice



Ieri sono andata a trovare la Fi nella sua nuova mini-casa.
Sono rimasta stupita di come lei ed il suo Ab siano riusciti a trasformare un piccolo monolocale in un’abitazione simpatica, originale ed accogliente.
Sfruttando librerie ed armadi, hanno separato la zona living da quella bedding, una serie infinita di scaffali permette di utilizzare al meglio le pareti, colori caldi e solari di muri, mobili, tessuti e puzzle appesi alle pareti illuminano l’ambiente, il tutto condito con modellini di auto, pupazzi, cuscini allegri e colorati.
Insomma, la Fi è riuscita a realizzare un’abitazione alternativa, adatta ad una coppia di giovani, allegra e divertente, il tutto con pochissima spesa per di più.
Le ho fatto i miei complimenti e glieli ha fatti anche lo zio architetto che è venuto a fare merenda con noi. Del resto, la Fi non è solo abile con l’informatica, fin da piccolissima ha mostrato abilità per il disegno e per molte espressioni artistiche che richiedono buon gusto ed un pizzico di genialità.