Il naso di Cyrano

domenica 15 marzo 2020

Riflessioni


In questi giorni di delirio nazionale, cerco di non perdere la testa e continuo a vivere. Tra gli aspetti più assurdi di tutta la faccenda, c’è il cosiddetto “insegnamento a distanza”; mi giungono notizie di ragazzini tartassati da una mole di compiti gigantesca, come se il fatto che non vanno a scuola sia colpa loro e perciò devono essere puniti!” Io assegno i compiti che darei se tutto fosse normale, mi sono rifiutata di fare videolezioni, primo perché non mi va che sul web giri la mia faccia, secondo perché sono assolutamente incapace di fare lezione senza i ragazzini davanti; mi limito a segnalare ai miei alunni dei link dove, poiché non posso spiegare, loro possono trovare chiarimenti agli argomenti in oggetto. Ho dato loro anche da scrivere un breve reportage di viaggio, per chi fa geografia e la realizzazione di un’intervista impossibile per chi fa storia. Sono perfettamente consapevole che, in realtà, i compiti li stanno facendo soltanto gli alunni diligenti, quelli che vanno bene a scuola e sono responsabili. Gli altri, la maggioranza, al ritorno a scuola si giustificheranno dicendo che non hanno il pc, che non hanno la connessione, che non hanno i giga ma sono sicura che stanno tutto il giorno attaccati al pc, alla connessione, ai giga per giocare a fortnite o ad altri giochi violenti e cretini. La cosa meravigliosa è che non me ne importa assolutamente nulla.
Tra i vantaggi del delirio collettivo c’è che in giro c’è pochissima gente e girare per Roma (passeggiare è consentito) è magnifico, c’è che ho tantissimo tempo per leggere, per tuffarmi nelle storie e nella Storia; terminata la mia cavalcata tra Settecento ed Ottocento, adesso sto in pieno Cinquecento, in Francia, ai tempi di Caterina dei Medici, della quale sto leggendo la bella biografia di Alessandra Necci.
A proposito di libri, la attuale situazione mi ha fatto tornare in mente un romanzo di Edgar Wallace, Segreto mortale, è un racconto ambientato in Inghilterra, il governo viene a sapere che una cometa colpirà la terra e sarà la fine del mondo. Naturalmente i governanti, inglesi, si guardano bene dal diffondere la notizia e si inventano le “giornate insieme”, due giorni, quelli prima dell’impatto, nei quali tutte le attività economiche e non chiudono per permettere alle persone di stare insieme ai loro cari. Chissà se anche il governo italiano sa qualcosa che noi non sappiamo. Non vi dico come va a finire il romanzo, se volete saperlo leggetevi il libro, io intanto aspetto di vedere come va a finire qua in italia.

domenica 8 marzo 2020

Due tipi affascinanti


In questi deliranti giorni nei quali i politicanti nostrani hanno perso la testa e hanno fatto di una banale influenza la Nuova Peste, con conseguenze davvero pestilenziali sull’economia italica, visto che devo starmene a casa per la dissennata chiusura delle scuole, sto organizzando la mia vita su nuovi ritmi.
Intanto, poiché ho un bel po’ di tempo a disposizione, sto facendo le grandi pulizie, sono a buon punto: domani pulirò il soggiorno, lunedì la cucina e aspetterò il prossimo week end, quando la Fi ed il suo Ab verranno a pulire le finestre. Nonostante i dolori al piede e alle mani, riesco a lavorare bene e già la casa profuma di pulito, anche se non ho finito.
Per i ragazzini ho inserito, come da ordini superiori, dei link sul registro elettronico relativi agli argomenti che stiamo trattando, da lunedì, secondo l’orario scolastico, darò anche i compiti dal libro di testo e, poiché non posso spiegare, inserirò dei link da you tube di video di Piero ed Alberto Angela e del professor Barbero che renderanno chiarissimi gli argomenti.
 Ovviamente, sto leggendo. Tanto. Tantissimo. In questi giorni sto letteralmente divorando (350 pagine in tre giorni!) un libro su Talleyrand e Fouché, due personaggi che, nonostante le loro malefatte ed i loro crimini, io adoro. Il libro di Alessandra Necci ripercorre la vita di due uomini che attraversano il periodo terribile della Rivoluzione francese, dell’ascesa e della caduta di Napoleone (altro mito!), fino al Congresso di Vienna e alla Restaurazione, eventi che l’autrice ci racconta con mirabile rigore storico. I due ministri furono capaci di ogni infamia per il loro tornaconto personale ma concorsero a rendere diversa e grande la Francia. Colto, cinico, ironico e sagace Talleyrand, freddo, calcolatore, manipolatore, dissimulatore altrettanto cinico Fouché mi affascinano per la loro grandeur, per la capacità che avevano di prevedere i fatti, di leggere negli animi degli uomini, piccoli e grandi, di prendere decisioni funzionali e ponderate. Dei veri politici, insomma, non come gli ignoranti che scompostamente e ridicolmente siedono sulle poltrone del potere in italia.

Il libro si intitola “Il diavolo zoppo e il suo compare” è scritto con stile scorrevole e piacevole, presenta con attenzione carattere e psicologia dei due personaggi ma anche di molti altri, come Maria Antonietta e Napoleone, ad esempio. Una bella ed affascinante lettura che consiglio vivamente a quanti amano la Storia.

domenica 1 marzo 2020

Tosse


Da lunedì scorso ho di nuovo la tosse. Secca e fastidiosa, soprattutto quando sto distesa mi tormenta. Sto facendo gli aerosol, come mi ha prescritto il medico ma la faccenda è lunga. Ho preso anche dei giorni di malattia, più che altro per evitare che, in questi giorni di panico ingiustificato da coronavirus, qualche madre idiota, se gli si raffredda il pupo, possa dare la colpa a me di averlo infettato. Non si sa mai, vedi che finisco la mia carriera bollata come untore!
Ieri sono andata a fare un po’ di spesa e mi sono meravigliata nel vedere Roma semideserta, uno spettacolo bellissimo: la città senza gente! I negozi erano aperti e nei supermercati gli scaffali erano pieni di merci ma non, come gli altri sabati, di acquirenti, nelle strade giravano poche macchine e, dopo una settimana in casa, mi sono goduta la passeggiata.
In questi giorni casalinghi ho letto alcuni libri e ho visto un paio di film carucci, tra questi: Ma che ci dice il cervello con la Cortellesi, una satira quanto mai attuale della gente italiota.
Lunedì tornerò a scuola, avrò ancora la tosse ma spero che, dopo una settimana di autoquarantena anche le madri più irragionevoli riescano a capire che non ho niente di grave.