Il naso di Cyrano: agosto 2013

domenica 25 agosto 2013

Porta San Pancrazio



Cat è ancora a Roma e, anche in questa settimana, siamo uscite spessissimo.

Venerdì siamo andate a Porta San Pancrazio, dove c’è il museo della Repubblica romana.

La faccenda è iniziata malissimo perché abbiamo aspettato per quasi un’ora il bus che sale al Gianicolo.

Paghiamo abbonamenti e biglietti salatissimi, si parla anche di un nuovo aumento ma il trasporto pubblico a Roma è degno del Bangladesh!!!

Quando siamo arrivate, però, io e Cat ci siamo dette che valeva la pena di fare il viaggio. Il Museo è piccolo ma molto bene organizzato: oltre ad alcuni cimeli, armi, berretti e camicie rosse, ci sono i ritratti di molti dei combattenti del ’49 e delle istallazioni video e informatiche molto interessanti e coinvolgenti che ricostruiscono gli avvenimenti. In una, degli attori interpretano alcuni dei protagonisti dell’evento: Mameli, Manara, Cristina di Belgioioso raccontano in prima persona le loro gesta e, alcuni, la loro morte.

All’uscita da museo, siamo salite al Gianicolo per una passeggiata e ci siamo godute il panorama di Roma che, vista da lassù, senza mostrare la sua sporcizia e lo stato di abbandono in cui versa, appariva bella e superba come una vera capitale, la Caput mundi della quale i romani antichi erano orgogliosi, la città della giovinezza mia e di Cat!

domenica 18 agosto 2013

Cat e la luna



Cat è a Roma  da pochi giorni e già ci siamo scatenate in scorribande  artistico-musicali!!
Venerdì sera siamo andate, insieme all’immancabile Fg, ad una visita guidata al Foro romano in notturna; la guida lasciava un po’ a desiderare, come sempre del resto, ma la veduta era superba!! La via Sacra e i ruderi che su di essa si affacciano, di notte, assumono un aspetto incantato, un po’ da romanzo gotico, un po’ da favola antica. In più c’era la luna, quasi piena, grande e bianca nel cielo, da far invidia a quella della belliniana Norma, quasi l’incarnazione della Diana latina, che ci ha accompagnato per tutta la passeggiata, in un cielo blu di Prussia, limpidissimo e profondo. Se non ci fossero stati autobus e vetture che infestavano via dei Fori imperiali (La pedonalizzazione sbandierata da marino è la bugia dell’estate romana!!!) mi sarei sentita proiettata nell’Ottocento di Goethe.
Ieri sera siamo andate a vedere lo spettacolo promosso dalla Fg: quasi due ore di arie d’opera, belle come  una favola mille volte narrata e ogni volta sempre più avvincente e di balletti deliziosi. Come la volta scorsa, il pubblico era composto quasi soltanto di stranieri, persone educate e abbiamo potuto godere lo spettacolo senza fastidi. Anche ieri sera c’era la luna, ancora un po’ più piena, limpida e lucente come una goccia di opale nel cielo, sembrava salutarci mentre passeggiavamo per le vie del centro e la sua luce, dal pallore di perla, riusciva a nascondere la sporcizia che invade le strade di questa mia meravigliosa e disgraziatissima città.
Mentre passeggiavo con Cat e la Fg, mi sono sentita ancor più Cyrano: per entrambi la luna è un’amica!

domenica 11 agosto 2013

Pubblicità



In questi giorni le tv trasmettono una pubblicità che mi fa proprio venire il nervoso.
In una sala d’attesa c’è un gruppo di giovani, tutti maschi, che sta aspettando per un colloquio di assunzione, sopra le loro teste i ritratti, si suppone, dei proprietari presenti e passati della ditta.
Ad un certo punto, l’unico dei tizi in attesa che sieda davanti ai ritratti corre via, si compra il rasoio oggetto della pubblicità e va in bagno a raparsi.
Quando entra il manager incaricato delle assunzioni, tutti gli altri candidati capiscono di aver perso. Già perché il manager, come del resto tutti i ritratti, sono calvi!!
Ora voi vi chiederete: perché ce l’hai tanto con questa pubblicità?
Ecco la risposta: a parte il fatto che il candidato, dopo la rasatura, ha l’aspetto di un gigantesco fallo ( ho scelto il termine  colto ma voi avete capito!), il messaggio che passa è questo: “Se vuoi trovare il lavoro non importa che tu sia preparato, volenteroso, disposto ad aggiornarti e a sviluppare la tua professionalità, quel che devi fare è puro e semplice servilismo, inchinati, osanna e “lecca”. E’ un messaggio eticamente inaccettabile per le persone civili e, proprio per questo, temo che nel nostro paese avrà un successo strepitoso!!

domenica 4 agosto 2013

Non cambia nulla!!



La condanna del berlusca può anche aver fatto piacere a quegli italiani che vedono in lui la causa di tutti i mali d’ Italia ma, purtroppo non cambia niente.
Certo, vedere che i giudici non si sono lasciati intimidire fa un certo effetto, ci fa pensare che la Magistratura, o almeno una sua parte, sia ancora eticamente sana ma, purtroppo, non ci sono solo i giudici in Italia.
Già si parla di “grazia”, si cerca di trovare un escamotage ( che verrà trovato con estrema facilità) per evitare al distruttore della nazione di pagare e anche questo non cambia nulla.
Il problema in Italia non è berlusca, il problema è la maggior parte degli italiani.
Mi spiego: immaginate, miei  cari 25 lettori, che, per una specie di magia, improvvisamente spariscano: berlusca, tutti i suoi servi, i leghisti, quelli di destra e tutti gli stupidi e i disonesti che li votano!
Immagino già la vostra felicità. Ebbene, devo proprio deludervi: resterebbero gli altri: i piddini, i grillini, tutti gli…ini di sinistra e tutti quelli che o per disonestà o per stupidità li votano. Eletti ed elettori di “sinistra” sono nella maggior parte uguali a quelli di “destra”: gli eletti vogliono privilegi e laute prebende, gli elettori le vorrebbero. Forse (e dico Forse), gli unici che si salvano sono quelli del Sel ma non sono proprio sicura.
Il fatto è che la “democrazia” in Italia non è che questo: cercare il proprio vantaggio a scapito degli altri, insultare chi è diverso, dare la colpa agli stranieri, non pagare le tasse e farsene un merito, viaggiare senza pagare, criticare tutto e tutti senza impegnarsi per cambiare le cose.
Questa è l’Italia perché questi sono quasi tutti quelli che la abitano e che non sono degni di essere chiamati cittadini, termine che, per definizione, significa: uomini e donne, cioè, che fanno il loro dovere prima di tutto.
Ormai è troppo tardi e non si può più far nulla per cambiare lo stato delle cose.
E allora? Cosa devono fare i pochissimi onesti che abitano questo Paese malsano?
Andarsene. Proprio come si fugge da un luogo contaminato, per non restarne vittime, andarsene.
Studiate le lingue, ragazzi, preparate i vostri figli ad un futuro in altre Nazioni, genitori, non c’è scelta:  piuttosto che restare in questa sentina di corruzione morale, è meglio fare il muratore, il cuoco o magari il professore universitario o l’astronauta in Svezia, in Germania, in Australia o in qualunque altro Paese civile, dove, per citare Cesare Zavattini, Vittorio De Sica e il loro bellissimo film “Miracolo a Milano”, “buongiorno vuol dire veramente buon giorno”.