Il naso di Cyrano: aprile 2014

domenica 27 aprile 2014

Mostre, tante mostre!!



In questi giorni di vacanza, con Cat, che è a Roma, sono andata a visitare un bel po’ di mostre e non è ancora finita!
Abbiamo cominciato dai pittori francesi di Orsay: praticamente vecchi amici; Monet, Degas, Renoir e compagni ormai li conosciamo benissimo tramite le mostre romane e le incursioni al museo parigino che più amiamo; con noi c’era anche la Fg che, quando si tratta di Impressionisti e Postimpressionisti, verrebbe pure con la febbre a quaranta. Al Vittoriano era esposto un numero limitato di opere ma tutte di elevata qualità, peccato che la posizione di alcune, specialmente delle marine, non ne permetteva una visione ottimale.
Poi, sempre con la Fg, ci siamo dedicate ai Decadenti inglesi; al Chiostro del Bramante è stata allestita una ricca mostra di opere dei pittori inglesi dell’Ottocento: opere di rara perfezione esecutiva ma con poca o nulla “anima”. Non so spiegare bene, non sono un’esperta d’arte ma le pitture esposte non mi suscitavano alcuna emozione se non un vago rifiuto, come di qualcosa di apparentemente innocuo ma sottilmente perverso; una sensazione fastidiosa e spiacevole si è impossessata di me, una specie di malinconica paura.
Al palazzo delle Esposizioni io e Cat abbiamo visitato la mostra su Pasolini, ricca documentazione dell’opera e della vita di un intellettuale che in 20 anni è riuscito a fare di tutto: dipingere, poetare, scrivere romanzi, fare regie e testi cinematografici e teatrali, scandalizzare e contestare la società da prospettive originali e profetiche.
Dopo aver pranzato, benissimo, all’Open Colonna, il ristorante sul tetto del palazzo, ci siamo dedicate alla mostra sugli Etruschi di Cerveteri: un tripudio di vasi, terrecotte, buccheri, gioielli e, espressione suprema di raffinatezza e bellezza, il Sarcofago degli sposi, proveniente dal Louvre di Parigi!! Un’opera di eleganza sconvolgente, di quelle che mozzano il fiato a guardarle.
Ieri siamo andate a vedere la mostra sui Mostri della mitologia greco-romana al Museo nazionale romano: un percorso labirintico tra Minotauri, Sfingi, Gorgoni ed altri simpatici orrori mitologici. Abbiamo anche visitato il Museo che contiene una serie di affreschi e una di mosaici bellissimi, staccati da alcune ville e domus romane, abbiamo passeggiato per le sale in compagnia degli imperatori romani ed abbiamo ammirato suppellettili e gioielli dei patrizi e delle ricche matrone, insomma, un piacevole tuffo nel passato.
Cat resterà a Roma ancora qualche giorno e abbiamo in programma ancora la visita alla mostra dei Pittori inglesi del Settecento, spero che anche questa risulti interessante come quelle che abbiamo già visto!

domenica 20 aprile 2014

Utopia




Oggi, come augurio di tempi migliori, vi regalo una frase bellissima:
Certi uomini vedono le cose come sono e dicono: perché?
Io sogno cose mai esistite e dico: perché no?
George Bernard Shaw



 

















Io sogno un’Italia abitata da cittadini onesti, rispettosi degli altri e dell’ambiente, persone che accolgono i diversi senza se e senza ma,  gente che paga le tasse e politici che, invece di rubarle, le usano per il bene comune.
Roba da fantascienza utopica!!!

domenica 13 aprile 2014

Imparar viaggiando



Giovedì, con i ragazzini della prima D e quelli della prima C, siamo andati in visita d’istruzione all’Abazia di Valvisciolo, a Ninfa e a Sermoneta, tre luoghi fantastici, pieni di storia e di bellezza.
Nelle settimane precedenti il viaggio ci eravamo documentati ma un conto è leggere le notizie e visionare fotografie, un altro è vedere i siti dal vivo!
I ragazzini si sono comportati quasi tutti davvero bene: sono arrivati quasi tutti puntuali, sono stati in gruppo, hanno preso appunti, registrato le parole della nostra guida, hanno scattato foto; alla fine la guida ha fatto i complimenti a me e alle colleghe, ci ha detto che raramente si vedono alunni così educati!
Anche io ho un mucchio di foto ma … non le ho scattate io; io ho portato la mia fotocamera ma, come al solito, ho cercato qualcuno che la usasse per me. Il fatto è che io adoro avere immagini dei luoghi che visito ma … odio scattare le foto! Se prendo le fotografie non riesco ad osservare bene i luoghi, mi distraggo e non mi godo la gita.
Stavolta la mia “vittima” è stato il collega di Educazione religiosa che era uno degli accompagnatori; lui non aveva con sé la fotocamera e si è gentilmente prestato, chiedendo in cambio di poter condividere i files delle foto; ha realizzato degli scatti magnifici, un bel ricordo di una bellissima giornata.
L’abazia cistercense, nella sua semplicità, riportava al tempo del Medioevo, in particolare il chiostro, piccolo ma ben proporzionato, ricreava l’atmosfera silenziosa della preghiera cistercense.
Anche il borgo medievale di Sermoneta, dominato dalla mole del castello Caetani, invitava ad un bel tuffo nei secoli passati ma il luogo più affascinante è stato sicuramente il giardino di Ninfa.
Ninfa fu una ricca e antica città della quale restano assai poche vestigia. I luoghi furono invasi da paludi fino agli anni Venti del Novecento.
Fu allora, dopo la bonifica dei luoghi, che i Caetani decisero di creare un giardino, piantando arbusti e alberi provenienti da tutte le parti del mondo. Il clima, particolarmente mite e la ricchezza della terra, mai coltivata per secoli, fecero sì che le piante crescessero rigogliose. Tra corsi d’acqua, laghetti e cascatelle, che producono un’armonia musicale deliziosa, tra profumi delicatissimi, in una tavolozza di colori piacevolissima, abbiamo fatto una passeggiata in un orto botanico unico al mondo, magico e fatato, dove, quasi, ci si poteva aspettare di veder comparire le ninfe che, secondo la leggenda, anticamente abitavano quei luoghi.
Una bellissima giornata per i miei alunni e(opportunamente protetta da una dose di antistaminico contro le allergie) anche per me, molto meno per la mia caviglia destra: una ventina di giorni fa avevo preso una brutta storta e solo da pochi giorni il dolore era diminuito, ovviamente, dopo una giornata intera in cammino, da venerdì è tornata l’infiammazione e procedo zoppettando tra fitte e spasmi …. Ma, anche azzoppata, io ferma proprio non ci so stare!!

domenica 6 aprile 2014

Imparar facendo


L'esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l'esame, poi ti spiega la lezione.
 diceva Oscar Wilde
Per certe cose è vero: talvolta nella vita ci troviamo davanti ad esami difficilissimi e dobbiamo imparare a cavarcela, non è facile!
Se, però, io devo imparare a fare qualcosa al computer, trovo che l’esperienza sia assai meglio della teoria: io imparo più facilmente se uso programmi o navigo sul web.  Sempre che qualcuno mi guidi nella fase iniziale, beninteso!! Da sola raramente riesco a cavarmela fin dall’inizio!
I miei maestri sono di solito i miei alunni o, per lo meno, quegli alunni, sempre più rari, che non usano il PC solo per giocare o chattare. Di solito sono bravi maestri, molto pazienti.
Molto meno pazienti sono le figlie, alle quali, per la verità, mi rivolgo molto spesso. La Fg, quando deve spiegarmi qualcosa, assume l’aria da martire, del genere:” E adesso passiamo dieci minuti con una madre diversamente abile!” ma cerca di non perdere la pazienza e mi guida passo passo.
La Fi, ovviamente, sa molte più cose della sorella, in campo informatico, lei è un genio del computer, una che impara con una facilità travolgente … il problema è che, ritenendomi una persona intelligente, si aspetta da me la stessa rapidità nell’apprendimento che ha lei! Io, invece, sono lenta ad imparare, mi ci vuole tempo e la povera Fi deve armarsi di santa pazienza per seguire i miei ritmi, anche a lei viene l’espressione da: “ Mia madre fa parte dell’area bassa della curva di Gauss!”, vale a dire QI sottozero ma ci mette tutta la sua buona volontà e io alla fine imparo.
Anche in questo fine settimana la Fi ha dovuto aiutarmi ad usare dei comandi per inserire i lavori dei ragazzi sul sito della scuola, credo di aver imparato, oggi mi eserciterò ancora, consultando gli appunti che ho preso ieri, vedremo se riuscirò