Il naso di Cyrano: giugno 2010

lunedì 28 giugno 2010

Mondiali 8

E stasera il Brasile c’è!

Finalmente una partita entusiasmante, il Brasile batte il Cile per 3 a 0 e passa ai quarti.

Partita serratissima con tutte e due le squadre in attacco, i brasiliani fanno il loro gioco, meno spettacolare di quel che ci si aspetterebbe da loro ma corrono e segnano tre gol uno più bello dell’altro. I cileni giocano alla brasiliana, soprattutto nel primo tempo, attaccano per novanta minuti ma sono un po’ sciuponi e comunque passare una difesa come quella brasile ira, con Julio Cesar,Maicon, Lucio e Juan è impresa praticamente impossibile e infatti non ci riescono anche se sono bravi e coraggiosi.

Stasera mi sono divertita, questo è il calcio che piace a me, scevro di tatticismi, di calco letti e furbate, io voglio vedere squadre che attaccano coraggiosamente, calciatori che corrono come centometristi jamaicani, portieri che parano anche l’imparabile, proprio come hanno fatto stasera i giocatori di entrambe le squadre. Questo è football, e inglesi, francesi e, soprattutto, italiani dovrebbero imparare a giocare così, perché, giocando in questo modo, anche se si perde, come è successo al Cile, non ci si deve vergognare.

domenica 27 giugno 2010

Mondiali a Torino 2

Finalmente qualche partita divertente: Uruguay, Ghana e Germania hanno giocato belle partite, i ghanesi hanno eliminato i ragazzoni USA (eh,eh,eh) e i tedeschi hanno macinato gli inglesi allenati dall'antipatico Capello.
Ma io in questi giorni ho seguito la faccenda un po' distrattamente, ero troppo occupata a scoprire una Torino insolita ed affascinante e a gustare cibi squisiti.
Con Cat e la FG abbiamo iniziato il nostro tour al Museo della RAI, abbiamo visto apparecchi strani ed antichi come il telegrafo Morse, quello senza fili di Marconi, poi le prime radio a galena, i microfoni dell'EIAR, enormi e fissi, poi quelli della RAI più moderni, quelli portatili-
C'era anche “Radio Caterina”: un apparecchio costruito dagli italiani internati in un campo di prigionia nazista, realizzato con materiali di scarto ma funzionante, un oggetto commovente.
Poi c'erano tanti apparecchi radio, da quelli mastodontici, completi di mobiletto a quelli a transistor, grammofoni, valvole, telecamere e tanti apparecchi televisivi da quelli grandi e panciuti come quello che avevo io da piccola a quelli più recenti e compatti, poi i registratori a bobina, quelli a cassette, i videoregistratori. Insomma un bel tuffo nel passato radiotelevisivo, con un po' di nostalgia per un mondo piccolo ma intelligente che ormai non c'è più.
Ieri siamo state a visitare il Museo di Criminologia Cesare Lombroso, luogo tenebroso e fosco, abbiamo visto crani e maschere mortuarie di delinquenti, armi usate per compiere i più efferati delitti, oggetti costruiti dai detenuti, un museo che sarebbe piaciuto a Sherlock Holmes! A me è piaciuto, sono un'appassionata lettrice di gialli, anche se alcuni reperti facevano una certa impressione. L' oggetto che mi ha colpito di più è stato il costume di un brigante romano dell'Ottocento.
Poi siamo andate a vedere il Museo della frutta finta dove c'erano tante riproduzioni di ogni tipo di frutta, abbiamo riconosciuto tra i molti dei tipi di mele e pesche e prugne che mangiavamo da bambine e che ormai sono introvabili.
Nel pomeriggio abbiamo visitato la Fondazione Accorsi: un palazzo appartenuto ad un antiquario, pieno di oggetti ed arredi del Settecento e dell'Ottocento, c'erano molte cose belle: cristalli, argenti, porcellane.
Poi siamo andate a vedere la “Fetta di polenta”, il palazzo disegnato ed appartenuto all'architetto Antonelli che, su un triangolo di terreno strettissimo progettò questo singolare edificio che su un lato misura solo / metri!
Oggi abbiamo visitato due bellissime mostre: una sulle ceramiche Lenci e una sui merletti antichi, entrambe interessanti e piacevoli. Dopo pranzo (dal mitico Baratti) siamo andate a visitare Palazzo Barolo, residenza dei Marchesi di Barolo dal Seicento all'Ottocento, altro bel tuffo nella storia e nel passato.
Ho vissuto tre giornate davvero gradevoli, anche dal punto di vista alimentare, infatti, ormai dovreste saperlo miei cari lettori, quando viaggio io non trascuro questo settore: ho gustato piatti tipici, formaggi sopraffini, vini saporosi e dolci paradisiaci.
Cat ci ha organizzato davvero un bellissimo itinerario ricco e vario da tutti i punti di vista, mia sorella è mitica!
Domani, purtroppo, la mia vacanza finirà e tornerò a Roma ma anche lì troverò il modo di divertirmi e di rilassarmi perché, dopo un anno di duro e faticoso lavoro, ho proprio bisogno di fare cose piacevoli ed intelligenti, ho già alcune idee che vedrò di realizzare, intanto riordinerò le foto ed il materiale di studio relativo a questa mia bellissima gita e forse ne farò una presentazione con power point.

giovedì 24 giugno 2010

Mondiali 7

L'Italia è fuori, meritatamente eliminata da una Slovacchia coraggiosa, per nulla intimorita, a tratti ingenua ma tanto entusiasta.
La nostra nazionale, guidata da un tecnico parecchio presuntuoso e arrogante, con un passato anche poco limpido sul piano giuridico, composta da giocatori che non hanno giocato, più turisti che atleti, del genere “tiriamo a campare”, furbetti come degli impiegati assenteisti, ha rappresentato alla perfezione la nazione Italia, l'Italia che non c'è, quella dei masticatori di chewingum, dei pressappochisti, dei disonesti.
Un motivo in più, per me, di vergogna.
Però, adesso che non devo più tifare per questa indecente nazionale, io il mondiale me lo godrò meglio, potrò tifare allegramente per le squadre che giocano davvero, che fanno un bel calcio ed offrono uno spettacolo gradevole, anche perché, finito il rito dei gironi, si va alle eliminazioni in diretta e le squadre, per passare il turno, devono dare il massimo, quindi, spero, finalmente vedremo un bel gioco!

Mondiali a Torino

Ma quanto sono noiosi questi mondiali!
L'unica cosa degna di nota è stata l'eliminazione della Francia da parte dei sudafricani, simpaticissimi.
Non voglio infierire ma la faccia di Domenech stasera mi ha causato un vero e proprio eccesso di giubilo; i commenti sulla tv francese, sono andata a vedermeli, erano feroci!
L'altra sera la partita della Grecia contro l'Argentina era così piatta che ho smesso di guardarla dopo il primo tempo. Anche la Germania ieri non mi ha entusiasmato, d'altro canto, quando si gioca contro avversari che fanno soltanto catenaccio c'è poco da fare.
Stasera c'è l' Italia, vedremo ma credo che ci sarà ben poco da vedere.
Io, intanto, sono arrivata da Cat, accompagnata dalla FG, terrorizzata perché, a suo giudizio, sono pallida come una salma.
E' vero, sono stanchissima ma le vacanze mi rimetteranno in sesto.
Il viaggio è stato tranquillo e veloce, i treni AV sono un'invenzione fantastica!
Stamattina Cat mi ha portato in Paradiso.
In un luogo che corrisponde esattamente all'idea che io ho del Paradiso: lo store della premiata fabbrica Leone che dal 1857 produce caramelle, dolcetti e cioccolata.
C'era di tutto: pastiglie, zuccherini, cioccolate e cioccolatini, tutto quello che può mandare in visibilio una golosa, quale sono io. Tutto profumava di zucchero.
In effetti ero in estasi, avete presente la beatitudine descritta da Dante nella Divina Commedia?
Beh, moltiplicate per mille e avrete una pallida idea del mio stato d'animo.
Ero fornita di regolamentare carta di credito e mi sono scatenata, ho comperato tanti di quegli zuccheri che un diabetico sarebbe andato in crisi solo a vederli, incurante della FG, severo custode della mia credit card, FG che stava facendo acquisti per sé e quindi non poteva controllarmi!
Anche Cat ha comperato delle caramelle per sé e abbiamo preso delle confezioni anche per mamma che è golosetta anche lei.
Ho detto a Cat che, tutte le volte che tornerò a trovarla, dobbiamo tornare in questo fantastico negozio.
Dopo siamo andate a prendere l'aperitivo in un posto simpatico e poi abbiamo pranzato a casa.
Domani cominceremo il giro dei musei e vedrò cose interessanti e piacevoli che vi racconterò nei miei prossimi post.

domenica 20 giugno 2010

Mondiali 6

In questo fine settimana ho visto tre strane partite: Inghilterra-Algeria ha visto i magrebini correre indisturbati per tutto il campo con gli inglesi che sembravano i pupazzetti del biliardino: immobili, inchiodati alle loro posizioni. E’ finita 0 a 0 solo perché gli algerini quando tirano in porta evidentemente vengono colti da cecità fulminante.

Ieri sera, invece, mi sono divertita da matti: Danimarca-Camerun, due stili di gioco diversissimi, giocatori veloci, tiri imprecisi, errori a raffica ma quanto spettacolo.

Hanno vinto i danesi, più esperti ma l’ultima mezzora è stata tutta del Camerun che ha adottato un modulo di gioco che non avevo mai visto: 0,0,10! Nel senso che, a parte il portiere, tutta la squadra era nella metà campo danese!

Oggi pomeriggio è scesa in campo l’Italia che non si è smentita: gioco approssimativo, idee neppure l’ombra, attacchi sconclusionati, tiri imprecisi. I neozelandesi, bei ragazzoni dalle gambe lunghe e dalle spalle quadre, sono passati in vantaggio poi, dopo il pareggio su rigore degli azzurri, si sono limitati a contenere, beati del pareggio che per loro vale una vittoria.

Unica nota positiva: Lippi, oggi, non ha masticato chewingum e, poiché sono certa che non legge questo blog, qualcun altro deve avergli fatto notare quanto la sua pessima abitudine sia sgradevole.

I commentatori si sbizzarriranno in analisi e riflessioni ma mi sembra che la critica più efficace sia quella della FG che, al quarto d’ora della ripresa, con mirabile sintesi e visibile disgusto mi ha detto:”’Sta partita è una schifezza.” E se ne andata per i fatti suoi, probabilmente rimpiangendo Baggio del quale era innamorata da ragazzina mentre io continuo a rimpiangere Totti, Facchetti, Scirea e i tanti che per davvero giocavano a calcio!

giovedì 17 giugno 2010

Mondiali 5

Gli gnomi messicani hanno dato una bella lezione, di calcio e d’orgoglio, agli arroganti francesi: 2 a 0.

Me la sono goduta questa partita, un po’ perché i messicani hanno giocato bene, difesa impeccabile, nelle poche occasioni create dai Bleu, centrocampo solido ed efficace, attacco veloce. Un solo appunto: l’imprecisione dei tiri in porta, con un po’ d’attenzione in più poteva finire anche 5 a 0

Anche ieri sera mi sono divertita: l’Uruguay ha fatto una bella partita, vivace ed interessante, certo i sudafricani non sono una grande squadra ma la buona volontà ce l’ hanno messa tutta.

Comunque l’immagine che mi è piaciuta di più è stata, alla fine della partita di stasera, la faccia di Domenec, l’odioso allenatore francese, faceva il superiore, con un sorrisetto beffardo ma si vedeva che la sconfitta gli bruciava.

Devo fare anche una riflessione amara: Non trovo giusto che si faccia giocare in una Nazionale uno che è stato implicato in un affare di prostituzione di minorenni, è vero che questo non ha a che fare con lo sport, come il doping ma credo che lo sport debba dare ai giovani un’immagine etica che va al di là del fatto sportivo in sé. I francesi hanno tra i loro giocatori Riveri, non mi pare una scelta molto apprezzabile.

martedì 15 giugno 2010

Mondiali 4

Nel calcio succede anche questo: che uno si aspetta una goleada ed invece si trova ad assistere ad una delle partite più noiose di tutti i tempi.

Brasile-Corea del Nord è diventata divertente soltanto negli ultimi 10 minuti. I Coreani giocavano solo in difesa, undici giocatori tutti nella loro area. I brasiliani stavano praticamente fermi, tutti passaggetti brevi, brevi, lenti come bradipi, giochetti di piede come sanno fare solo loro, soltanto che i giochetti sono belli quando i giocatori corrono, stasera non correva nessuno, tranne Maicon, naturalmente, lui correva ma da solo.

Poi, Maicon ha fatto l’incredibile: un gol impossibile, nel muro rosso dei coreani non si passava, il brasiliano è sbucato da un lato ed ha tirato ad effetto, da un luogo impossibile ed ha infilato la palla in rete.

A questo punto i brasiliani si sono addormentati di nuovo, i coreani hanno provato a reagire ma senza successo, solo dopo il secondo gol verdeoro sono riusciti a beffare Julio Cesar con un gol dovuto ad un contropiede ed ad una serie clamorosa di errori dei difensori brasiliani.

Insomma, mi sono annoiata, io il Brasile me lo ricordo quando giocava, quello del Settanta, al Messico, contro il quale capitolammo in finale, quello dell’Ottantadue che riuscimmo a battere in semifinale, sudando lacrime e sangue. Quei giocatori correvano, creavano occasioni, avevano fantasia, sbucavano dappertutto, sembravano ventidue invece che undici. Pelè, Rivelinho, Falcao ci facevano divertire, Kakà, Robinho, Juan e compagni invece no.

lunedì 14 giugno 2010

Mondiali 3

Italia-Paraguay è finita in pareggio, tutto sommato un risultato giusto. I Paraguaiani hanno fatto quello che dovevano: catenacciari per novanta minuti, qualche affondo, un gol su “palla inattiva” che non so perché venga definita così, se poi entra in rete.

Gli azzurri hanno attaccato parecchio, cosa inusuale per la nostra Nazionale ma non basta correre se poi si sbagliano nove passaggi su dieci e Camoranesi, super lodato dai due scervellati commentatori, li sbaglia tutti ma veramente tutti. Ieri sera ho visto i tedeschi passare con una precisione da tiro al bersaglio, quasi senza guardare i compagni, sembrava che tutti sapessero esattamente dove fosse ognuno di loro.

I paraguaiani sono passati in vantaggio beffando un Buffon immobile come una statua, poi, sempre su “palla inattiva” il solito san Daniele De Rossi ha ristabilito la parità.

Gli italiani stasera non mi hanno convinto, ci hanno provato ma, come dire, non c’era una regia (quanto mi manca Totti!), ognuno andava un po’ per conto suo e, per di più, con poca fantasia, era tutto molto scontato e anche un po’ noioso.

Il che fa sperare bene, infatti sia in Spagna nell’Ottantadue sia agli ultimi mondiali abbiamo iniziato maluccio e poi abbiamo vinto la coppa. Consoliamoci così.

Aggiungo due critiche di costume: già guardare Lippi non è proprio un piacere ma vederlo ruminare costantemente chewingum è decisamente rivoltante, capisco la tensione ma non è proprio un adolescente, potrebbe anche dominarsi senza sembrare una mucca al pascolo.

Secondo appunto: va bene cantare l’inno nazionale ma, quando lo cantano gli Azzurri, il povero Mameli si rivolta nella tomba, ne sono sicura, i nostri calciatori stonano, irrimediabilmente; possibile che non sia possibile insegnar loro a cantare in maniera accettabile, magari assumendo un maestro di musica?

domenica 13 giugno 2010

Mondiali 2

D’accordo, l’Australia non è una grande squadra, hanno pure giocato mezza partita in dieci per un’espulsione, si sono visti negare un rigore che c’era eccome ma la Germania che ho visto stasera mi è piaciuta e molto. I tedeschi hanno segnato quattro gol, uno più bello dell’altro e hanno creato un sacco di occasioni. Unico neo: la difesa a zona, con gli australiani ha funzionato ma non sono tanto sicura che funzionerebbe anche contro il Brasile o l’Argentina, per esempio.

Certo è che anche gli australiani, come gli statunitensi farebbero meglio a giocare ad altri giochi, il calcio proprio non lo conoscono bene.

Comunque, stasera ho visto la prima partita piacevole di questo mondiale, speriamo ce ne siano altre.

Domani c’è il debutto degli azzurri, speriamo bene, non vorrei che giocassimo come gli australiani, da quello che ho visto nelle amichevoli pre-mondiale, giochiamo anche peggio.

Sarà per questo che l’Inter ha praticamente tutti giocatori stranieri?

sabato 12 giugno 2010

Mondiali 1

La scuola è finita e sono iniziati i Mondiali di Calcio. Il che significa che finalmente posso riposarmi e vedere le partite, almeno quelle trasmesse dalla Rai.

Ieri ho visto Il Messico giocare contro il Sudafrica, che carini i messicani, sembravano i nani di Biancaneve, piccoli piccoli, contro i lunghissimi neri del Sudafrica.

La partita è finita con un pareggio abbastanza giusto: i Sudafricani non sanno giocare molto bene ma ce l’hanno messa proprio tutta, i messicani sono più esperti ma mica poi tanto.

Stasera c’era Inghilterra contro USA. Che belli gli Inglesi, elegantissimi nella loro divisa bianca, biondi, a parte i giocatori neri, alti e magri, hanno offerto un bel gioco, almeno fino a venti minuti dalla fine, peccato che ci fosse pure il portiere!

Gli statunitensi farebbero meglio a giocare a Baseball, di calcio capiscono proprio poco, infatti a pochi minuti dall’inizio gli inglesi erano in vantaggio, gli americani arrancavano, con tanta buona volontà e hanno pure fatto una specie di tiro verso la porta, il portiere inglese ha fatto quello che neppure un ragazzino si sognerebbe mai di fare, ha brancicato la palla con mani insicure e si è fatto fregare come se fosse ubriaco, spero che il ricordo della sua stupidità lo perseguiti per il resto della sua vita!

Dopo la partita non ha avuto più storia, gli inglesi hanno provato ad attaccare ma alla fine erano esausti, gli americani hanno continuato a giocare a modo loro, forse qualcuno dovrebbe spiegar loro come si gioca a calcio perché non sembrano saperlo molto.

Forse avrete capito che io stasera tifavo per gli inglesi. Sì, anche se l’allenatore Capello mi sta veramente antipatico.

Io ancora non so per chi fare il tifo in questo mondiale, se l’Italia giocherà come contro il Messico sicuramente non tiferò per gli Azzurri, escludo anche la Francia, per ragioni storiche, l’Argentina, perché detesto Maradona, non mi sembra davvero un esemplare umano di grande rilievo e i Coreani, sempre per ragioni storiche.

Se mi sarà impossibile tifare per gli Azzurri, vedrò, sceglierò chi gioca meglio, spero nella Germania, mia vecchia passione, nella Spagna o nel mitico Brasile, vedremo, di sicuro so che mi divertirò parecchio a vedere le partite anche se la FG ha già protestato vivamente perché la sera, se io vedo le partite, lei non può guardare i vecchi sceneggiati in DVD che le piacciono tanto, abbiamo in fatti un unico apparecchio televisivo in casa ma, dico, può comunque usare il PC, lo sa che sua madre è una patita per il football!

sabato 5 giugno 2010

Io credo fermamente alla vita dopo il caffè

Io credo fermamente alla vita dopo il caffè. Nel senso che io, la mattina, se prima non bevo un caffè, non esisto.
Il quadro è più o meno il seguente: suona la sveglia, io striscio fino alla cucina (avete letto bene, ho proprio scritto striscio, non ho la forza di mettermi a camminare!), riempio la moka e continuo a dormire. Mi sveglia l’aroma della magica pozione, ne bevo una tazza e finalmente sono sveglia e pronta per le mie battaglie quotidiane contro la vita.
A me il caffè piace carico e ristretto, tipo bomba, per intenderci e amaro.
Il guaio è che il caffè ristretto nei bar è difficile da averlo fuori Roma.
Non parlerò neppure dei caffè stranieri, quelli non sono caffè, sono immondi beveroni che neppure un cane riuscirebbe a mandare giù. Perciò, all’estero, io non bevo caffè;, la cosa presenta qualche problema, perché senza la mia bevanda mi sveglio male, vivo in una specie di trance per tutta la giornata e sono di cattivo umore.
In Italia il caffè ristretto nei bar lo fanno ma il nome cambia da un posto all’altro e se uno non lo sa sono guai.
Per anni, a Firenze, ho chiesto nei bar il caffè ristretto ma nessuno mi capiva e il caffè me lo davano lungo e acquoso. Un giorno, mentre stavo facendo la fila alla cassa, in un bar, è entrato un tale che, con mirabile accento fiorentino, ha detto al barista:”Oh Gino, te tu mi fa’ un caffè piccino!”
Ho visto la luce, finalmente la frase rivelatrice mi aveva svelato la parola magica: Piccino! Ecco come si chiama il caffè ristretto a Firenze! Anche io ho chiesto un caffè piccino e l’ho avuto: buono, forte, tonico.
Da allora, a Firenze e in tutta la Toscana non ho più problemi.
A Torino lo chiamano caffè corto e io, per sicurezza, quando lo chiedo al bar faccio anche il segno con la mano e, in genere, lo ottengo.
Certo che sarebbe utile avere un glossario dei sinonimi per la locuzione “caffè ristretto”!