Il naso di Cyrano: luglio 2011

domenica 31 luglio 2011

Il Conte di Carmagnola

Ebbene sì, questa settimana la FG mi ha fatto vergognare di me stessa!

Sta razziando i testi per gli esami della prossima sessione (Lei non smette mai di studiare) e, dovendo sostenere l’esame di Letteratura italiana, prima di passare in libreria per gli acquisti, ha fatto una ricognizione nella mia biblioteca, sicura di trovare i testi necessari. In effetti ha trovato alcune cose, ad esempio il libretto dei “Lombardi alla prima crociata”, l’opera verdiana che deve analizzare. Mentre effettuava la sua ricerca, però, ha innalzato un crudo grido di dolore: arrivata al settore delle opere manzoniane ha ululato: “Mamma, tu non hai il Conte di Carmagnola”.

Io stavo dall’altra parte della casa, indaffarata come sempre, sul momento non ho neppure capito di che stesse parlando, poi ho realizzato e ho negato recisamente, io il Conte di Carmagnola l’ho letto, di più: l’ho studiato, tanti anni fa, ne sono sicura, me lo ricordo bene. Sicura che la FG non avesse guardata bene ho lasciato le mie occupazioni e l’ho raggiunta, mi guardava con evidente riprovazione, figurarsi una che Manzoni lo idolatra come me e poi non ha una delle sue opere più famose!

Io, a mia volta, le ho scoccato un’occhiata che diceva:”Non troveresti i tuoi piedi, se li cercassi!” In effetti, la FG non è poi così brava a trovare quello che cerca però questa volta, purtroppo, aveva ragione lei: in biblioteca la tragedia manzoniana non c’era; c’erano i Promessi sposi, In più edizioni, l’Adelchi, saggi e biografie su Manzoni ma il Carmagnola non c’era e, poiché sono sicura di non averlo prestato, evidentemente non c’è mai stato. E allora mi sono vergognata e anche parecchio però non mi sono limitata alla vergogna, sono uscita e ho comprato due copie del Carmagnola, sì, avete letto bene: due copie, una per me ed una per l’esame della FG che, quando studia, sottolinea e scrive note a margine. Adesso ognuna ha la sua copia e la FG ha cominciato a leggerla; dopo poche pagine mi ha guardato sconsolata e ha esclamato:” E’ noiosissima!”

Ed io non ho potuto che darle ragione, sì il Carmagnola è veramente una tragedia noiosa, anche se l’ha scritta Manzoni.

domenica 24 luglio 2011

Shakespeare, Cesira e l’incendio

Ieri sera, con la FG e la FI, sono andata a teatro. Abbiamo visto una delle meno riuscite operte di Shakespeare, “Pene d’amor perdute”. In effetti è parecchio noiosa ma io non l’avevo mai vista rappresentata ed ero curiosa.

Anche la messa in scena non era il massimo, gli attori erano pieni di buona volontà ma forse un po’ troppo giovani, per di più faceva anche freddo. Qui a Roma da una settimana le raffiche di maestrale hanno abbassato la temperatura, il che è un vantaggio, si sta benissimo durante il giorno e la notte si dorme benissimo, senza sudare ma in un teatro all’aperto la faccenda crea qualche problema. Lo scialle di seta non bastava così ho effettuato un proficuo scambio con la FG che si era portata una giacchetta di lana.

Stamattina mi sono alzata presto perché dovevo terminare i mie compiti da Cesira, tuttofare lava e stira (forse ricorderete che io periodicamente mi trasformo in una solerte donna delle pulizie, Cesira appunto), in questi giorni ho fatto le pulizie in grande: finestre, porte, ottoni, tendaggi e tappezzerie. Ho alzato le serrande e, dal balcone del soggiorno, ho visto levarsi un’oscura colonna di fumo e in basso, in lontananza, si vedevano delle fiamme, da Internet ho scoperto che c’era un incendio alla stazione Tiburtina, per fortuna senza vittime, ovviamente i treni stanno subendo cancellazioni e ritardi mostruosi, il che, in questi giorni di partenze vacanziere, è un bel problema. Per fortuna non riguarda me che me ne sto a casa mia. Una casa pulitissima e profumata, dopo che ho sgobbato, col valido contributo delle figlie, fino ad un ora fa. Però, che soddisfazione rimirarsi la propria casetta che sembra una pubblicità dei detersivi!

Certo, mi sono stancata e stasera mi fa male la schiena ma una buona dormita rimetterà le cose a posto.

Intanto, per rilassarmi, adesso mi farò un paio di versioni di Greco; il mio ripasso procede benissimo e traduco con grande facilità e mi diverto moltissimo, lo so, cari ex alunni che avete fatto il Liceo Classico che mi considerate pazza ma che ci posso fare? A me studiare piace così tanto!

domenica 17 luglio 2011

Nuotare (?)

Ho ricominciato ad andare in piscina; quest’anno c’è pochissima gente così posso prendere il sole, leggere e nuotare in santa pace.

Beh, forse nuotare non è la parola esatta, io so nuotare solo in stile rana e ho la velocità di una lumaca zoppa. In effetti in acqua più che nuotare faccio tanti esercizi, tipo acquagym ma più lenti. Mi rilassano e mi fanno bene alla colonna vertebrale, alle gambe e alle braccia.

E mi fanno anche dimagrire; durante l’inverno ho preso troppi chili, io, quando sono depressa mangio, in particolare pizza e cioccolata, è sbagliatissimo, lo so, ingrasso e continuo ad essere depressa, non dovrei ceder ma quest’inverno ero così giù che la depressione ha vinto su tutta la linea.

Durante le vacanze la depressione mi passa perché posso fare le cose che mi piacciono, perciò mi sono messa a dieta e nuoto, così dimagrisco.

Mi sono anche un po’ abbronzata, solo un po’ perché, essendo di carnagione chiara, devo usare una crema a protezione forte, una roba che forma una specie di pellicola sulla pelle e che non si scioglie quando entro in vasca, fa un po’ schifo ma è efficace, da quando la uso non mi sono più ustionata.

domenica 10 luglio 2011

Divertimenti (a modo mio)

Ho passato una settimana proprio piacevole e rilassante. Intanto ho avuto il tempo di studiare il greco. In realtà dovrei dire “ripassare”, visto che secoli fa mi sono laureata in Lettere classiche, il fatto è che, non avendo avuto occasione di insegnarlo, il greco me lo sono proprio dimenticato, quindi di vero e proprio studio si tratta, anche se, man mano che vado avanti le regole mi tornano alla mente con grande facilità, traduco velocemente e mi diverto, sì, mi diverto proprio tanto!

Martedì sera, io e la FG siamo andate al Gianicolo a vedere uno spettacolo sulla storia di Roma, raccontata attraverso i versi di Cesare Pascarella. Lo spettacolo è stato delizioso, la cornice, il Fontanone del Gianicolo, superba e l’immancabile cocktail gradevolissimo.

Ho anche terminato di leggere i testi sul Risorgimento, è da un anno che leggevo opere sull’argomento! Adesso mi dedicherò ad una serie di gialli, scritti da un’autrice canadese, che hanno per protagonista detective Aristotele, il filosofo. Sono ambientati nell’antica Atene e credo che mi piaceranno perché amo il genere giallo e poi sono in tema con i miei studi!

Con la FG, la sera, ci rivediamo vecchie commedie e serie televisive che io ricordo e lei vede per la prima volta, sono piacevoli, ben recitate e sono un bel modo di terminare la giornata.

Vorrei che le vacanze non finissero mai, potersi dedicare a quello che amiamo è un lusso quando si deve lavorare, io cerco di ritagliarmi sempre un tempo per leggere e per il teatro ma è difficile, a volte sono davvero stremata, in estate posso fare quello che mi pare, anche leggere fino a tardissimo senza rimorsi e senza fatica.

domenica 3 luglio 2011

Sogni

Sarà che da circa un anno sto leggendo libri sul Risorgimento, sarà che ormai gli “uomini illustri” per me non hanno più segreti, sarà che a me piace tanto studiare questi eventi, fatto sta che me li sogno anche quando dormo. Adesso vi racconto vi racconto il sogno di stanotte.

Stavo a Torino, all’epoca del Risorgimento, ero giovane e carina, elegante nel mio abito munito di crinolina, scomodissima, passeggiavo per i portici e pensavo all’Italia, ero una patriota!? No, in realtà non mi importava molto dell’Italia, la verità è che ero innamorata persa di Massimo D’Azeglio che all’Italia ci pensava.

Poi mi sono ritrovata ad un ballo, avevo un altro abito, da sera, tipo quelli del Gattopardo, scomodissimo anche questo.

E’ arrivato Cavour e mi ha invitato a ballare, ho accettato e lui ha cominciato a farmi la corte. Non mi piaceva il signor Conte, troppo galante, troppo appiccicoso.

Io volevo ballare con D’Azeglio che, circondato dalle più belle madame di Torino, neppure mi vedeva. Ero davvero triste, continuavo a ballare, mi invitavano tutti: giovani ufficiali, eleganti civili, mi annoiavo. I soliti complimenti sul mio aspetto, sempre gli stessi, monotoni, neppure li sentivo più.

La festa stava per finire, Cavour se n’era già andato, l’orchestra suonava l’ ultimo waltzer, stavo per andarmene anche io quando me lo trovai davanti, lui, Massimo, con un compìto inchino mi invitò a danzare.

Volteggiavo tra le sue braccia, rapita dal suo bel viso, felice ed eterea… ma ad un tratto la musica è diventata all’improvviso dissonante, l’orchestra produceva un suono fastidioso e ripetuto… Poi mi sono svegliata e ho spento la sveglia che con il suo beep mi richiamava alla realtà.

Forse devo smettere di leggere libri sul Risorgimento!