Il naso di Cyrano: luglio 2014

domenica 27 luglio 2014

Vincenzo Nibali
le triomphateur 
du 
Tour de France!!

Grande atleta, bella persona; i commentatori italiani, deliranti come sempre, l'hanno paragonato a Pantani ma non c'è storia: questo corridore non fa uso di droghe! Possiamo avvicinarlo a Bottecchia, Nencini, Coppi, Gimondi, possiamo metterlo accanto all'immenso Bartali, i grandi che hanno vinto il Tour e sono saliti sul podio di Parigi, gareggiando con forza, intelligenza ed onestà ed essere felici, stasera, di vedere un corridore italiano davanti a due francesi, il secondo e terzo classificato, senza dimenticare Alessandro De Marchi che si è guadagnato il numero rosso, riconoscimento di corridore supercombattivo del Tour!

domenica 20 luglio 2014

Ginettaccio



Cento anni fa nasceva Gino Bartali, un grande campione di ciclismo ma, soprattutto, un grande uomo.
Uno che non si è mai montato la testa, uno che, contrariamente a certi loschi figuri attuali, ha fatto onore all’Italia e alla Toscana, sua regione di origine.
Sì, tra i grandi toscani, artisti, poeti, politici (pochissimi i grandi e tutti del passato!), atleti, Bartali ha il suo meritatissimo posto.
Inutile ricordare le sue vittorie, troppe e troppo belle, sulle strade (sterrate!) delle montagne del Giro e del Tour, le Milano-Sanremo e tante altre.
Inutile raccontare la rivalità con Coppi, non solo sportiva ma anche umana e non poteva essere altrimenti: Coppi molto “politico” molto di “immagine” e Ginettaccio tutto istinto e passione!
Inutile ricordare, lo hanno già fatto tutti, che rischiò tante volte la vita per portare, nascosti nella canna della bicicletta, i lasciapassare per gli ebrei, fingendo di allenarsi sui colli sopra Firenze.
Inutile ricordare la sua frase più famosa:” E’ tutto sbagliato, è tutto da rifare!”, detta però con il suo caratteristico accento toscano.
Io, invece, qui voglio ricordare un’altra sua frase che pochi conoscono e che, fino a due giorni fa anche io ignoravo o, meglio, ignoravo che Bartali la ripetesse spesso.
Gino diceva:” Quello che conta è fare e fare bene!”.
Sono rimasta piacevolmente stupita nel sapere che Bartali la pensava così. Perché il mio motto, ormai da tempi immemorabili, e “Age quod agis” che, in Latino, signifi8ca esattamente:” Fai bene quel che fai!”.
Insomma, Gino Bartali la pensava proprio come me: Inutile fare chiacchiere vuote, quelle lasciamole ai corrotti, toscani e no, che ci succhiano il sangue e ci distruggono il futuro, seduti sulle poltrone del potere,  quello che conta è fare e fare bene!
Gino Bartali, nella sua vita ha fatto e bene tantissimo.
Io, ogni giorno della mia vita, ci provo a fare bene e qualche volta ci riesco pure!

domenica 13 luglio 2014

Chi ha vinto il mondiale?



Già, la domanda non è mal posta, non serve, secondo me, usare il futuro.

Il mondiale è stato già vinto dalla squadra che ha giocato meglio, che ci ha fatto divertire e, stranamente, lo ha fatto con la sua severità di gioco.

Comunque vada stasera, per me, il mondiale l’ha vinto la Germania.

Un mondiale che non ci ha poi offerto delle grandi squadre: nel complesso troppi giocatori super pagati, viziati e abbastanza noiosi (quelli delle cosiddette “grandi squadre”) e un po’ di giocatori  pieni di voglia di giocare, entusiasti e divertenti ma inesperti e un po’ in soggezione davanti ai grandi nomi.

Poi, Loro: i Tedeschi, a ranghi compatti, squadrone da battaglia, guidato dal Generale Löw, tatticamente quasi perfetti, schierati secondo schemi precisi al millimetro che consentono loro di effettuare quasi sempre passaggi perfetti senza nemmeno guardarsi, perfino intonati (quasi tutti) quando cantano l’inno!

E poi, 7 a 1 contro il Brasile! Certo, con le autostrade che la difesa brasiliana ha concesso, per i Teutonici era praticamente un dovere segnare e infatti lo hanno fatto con così tanta coscienziosità che dopo il terzo goal non esultavano neppure più! I telecronisti italiani, demenziali come al solito, presi dal loro straparlare, non riuscivano a stare al passo con la goleada, roba da pazzi. O da Tedeschi.

Stasera, forse, i Tedeschi non potranno giocare bene, contro un’Argentina paurosissima, chiusa come un’ostrica e antipatica come sempre ma non importa, forse i Tedeschi, stasera, non alzeranno la coppa ma, tanto, questo mondiale verrà ricordato soltanto  per quel 7 a 1. Il mondiale l’hanno vinto gli uomini di Löw!

domenica 6 luglio 2014

Rivoluzione



La mia amica L. mi ha imprestato un bellissimo libro sulla rivoluzione francese. Si intitola “L’armata dei sonnambuli” di Ming Wu, che non è un autore cinese ma lo pseudonimo di un gruppo di scrittori che scrivono sempre storie avvincenti.
Ho letto il libro tutto d’un fiato, come sempre mi accade quando una storia mi affascina, ho gustato l’intreccio e i caratteri e ha riflettuto su tanti aspetti della Rivoluzione francese. E’ incredibile come, in pochissimi anni, praticamente quattro, il mondo sia irreversibilmente cambiato, come idee, per l’epoca, destabilizzanti si siano affermate ed incasellate nel comune sentire.
Anche se, in realtà, la Rivoluzione non si è pienamente realizzata. E’ vero, le idee, nuove ed innovative, di libertà hanno messo radici e prodotto frutti ma le idee di uguaglianza, quelle no, quelle sono state tradite. Tradite dai borghesi, da quelli che si erano arricchiti sfruttando la rivolta, dalla borghesia che, con il Direttorio e poi con Napoleone, diventò la classe egemone, calpestando il popolo, ghigliottinandone i capi, usando la cultura per opprimere gli ignoranti.
Insomma, dal 1794, in Francia avvenne quello che avviene sempre dopo una rivoluzione: chi può si prende il potere ed ingrassa sulla pelle degli altri, di quelli che hanno lottato e rischiato.
Avvenne così anche in italia dopo la Resistenza: la democrazia cristiana si impossessò del potere e non l’ha più mollato da allora ad oggi: non importa se il tiranno di turno si chiama fanfani, berlusca o renzi, la storia è sempre quella e fa sempre un po’ schifo.
Il libro mi è piaciuto ma aveva un difetto: era un volume di grosso formato, è stato stancante tenerlo in mano, anche perché io, ormai, leggo praticamente solo e-book con il mio apparecchio reader, leggerissimo, maneggevole, superpratico, ideale per leggere coricata come piace fare a me!