Il naso di Cyrano: giugno 2008

domenica 29 giugno 2008

Calcio & Co. Finale


Che partita, ragazzi!
Va bene, la Germania non ha vinto ma che partita!
Certo non è “la partita”, quella la Germania la giocò e la perse contro l’ Italia in Messico, quella è e resta “la partita” per eccellenza ma stasera è stato un bellissimo incontro. Tutti i giocatori si sono battuti come leoni, attacchi a raffica, bel gioco, azioni, contropiedi, Casillas che parava tutto, roba da impazzire, un balletto forsennato durato 93 minuti.
E’ finita 1 a 0 per la Spagna ma le azioni sono state così tante che i gol sembravano di più.
Mi sono divertita da matti, è stata la degna chiusura di un campionato entusiasmante ed avvincente. Gli azzurri hanno davvero molto da imparare!
Unica nota deprimente: l’ arbitro, italiano. Molto italiano. Della serie “io non c’ero e se c’ero dormivo” Tristemente italiano. Ha lasciato correre, fedele al motto nazionale: “Lascia fa’”.Per fortuna ha lasciato fare ad entrambe le squadre, così non si può dire che la Spagna abbia vinto perché favorita dal direttore di gara. Meno male che le squadre sono state generalmente corrette ma qualche intervento sensato sarebbe stato necessario.
Non bastavano le figuracce degli azzurri, anche dell’ arbitro noi, sbeffeggiati italiani, dobbiamo vergognarci!
Mi dispiace che questi Europei siano finiti, era piacevole vedere le partite ed era anche piacevole scriverci su questi post che, come avranno certamente capito i miei venticinque lettori (e non faccio il verso a Manzoni, è che in media mi leggono 25 persone al giorno), non hanno mai avuto pretese di cronaca o commento da esperta di calcio, quale io non sono, ma solamente di essere espressione delle riflessioni di una spettatrice che vede nello sport un gioco e un divertimento.
Un’ ultima cosa, se vi chiedete perché, pur avendo vinto la Spagna, io stasera in questo post ci metto la foto di Ballak, ve lo spiego subito: perché domani leggeremo chi è stato eletto miglior giocatore del torneo ma io non ho dubbi, per me il migliore (e il più carino) è il capitano tedesco che stasera, oltretutto, ha giocato con una ferita all’ arcata sopraccigliare che doveva fargli un male d’inferno ma che gli dava un’ aria da eroe degno delle migliori saghe germaniche.

venerdì 27 giugno 2008

Calcio & Co. 14


Ieri sera, dopo un estenuante collegio dei docenti, soprattutto perché faceva caldo ed eravamo in troppi in una stanza troppo piccola, mi sono ricreata con la partita.
Non è che tifassi proprio, le due squadre mi stanno entrambe simpatiche, solo mi è un po’ dispiaciuto per la Russia. I giocatori in rosso sono così giovani, somigliano tanto ai miei alunni! Si sono battuti con coraggio, fino a che ce l’ hanno fatta.
Il fatto è che gli spagnoli sono stati travolgenti, scatenati dall’inizio alla fine, palla a terra, passaggi corti, movimento senza palla, azioni studiate al millimetro e poi correvano come gazzelle! E il campo è tanto lungo ma loro c’erano sempre e dovunque.
In più hanno un portiere fenomenale.
Dunque finale tra Germania e Spagna e io sono nei guai e grossi!
Già, perché la Spagna mi piace ma io tiferò dannatamente Germania anche se questa Germania gioca decisamente peggio degli iberici.
Così dovrò soffrire, mi sostiene una speranza, anzi due.
La prima: Non sempre chi gioca meglio vince la partita, lo abbiamo visto in diverse occasioni.
La seconda: I tedeschi sembrano avere la fortuna dalla loro, non hanno giocato benissimo ma hanno vinto tanto, i loro assi spuntano fuori quando meno te lo aspetti e infilano la palla in rete e, in fin dei conti, per vincere devono fare proprio così!

mercoledì 25 giugno 2008

Calcio & Co. 13


Ci mancava pure la partita a puntate. In tutta la mia vita questa non l’avevo mai vista! Una semifinale di Campionato europeo trasmessa a rate per malfunzionamento del satellite. Certo che l’ Austria una gran bella figura non ce l’ ha fatta proprio.
Comunque, interruzioni a parte, è stata una gara da cardiopalma, la Turchia ha gettato il cuore oltre l’ostacolo e ha cercato il colpaccio. La Germania ha giocato,male, nel senso che non è stata divertente, anche perché i turchi marcavano stretto, in realtà ha giocato in modo intelligente, i tedeschi erano più riposati, non avevano nelle gambe i supplementari come i turchi e avevano giocato un giorno prima i quarti, e lo sapevano. Alla lunga i più freschi ed esperti erano loro e hanno segnato tre gol bellissimi, come solo loro li sanno fare. Io ho tifato per la Germania, ovviamente, è stata dura anche perché è dalle cinque del mattino che sono in circolazione e mi sono fatta sette ore di viaggio in treno, che è meglio dell’ aereo ma stanca lo stesso.
Domani Russia – Spagna, chi vince vince, per me va bene lo stesso, sono due squadre simpatiche ma il 29 tiferò Germania, anche perché i tedeschi sono gli unici che cantano il loro inno proprio bene!

martedì 24 giugno 2008

Tess va in Piemonte 4


Stamattina abbiamo visitato il palazzo reale, accompagnati da un signore che ci ha fatto da guida.
Questo signore era molto orgoglioso di quanto ci mostrava ed enfatizzava, con linguaggio forbito e molto ufficiale, arredi ed ambienti del palazzo, il tutto accompagnato dalla più caratteristica cadenza torinese.
Mi è piaciuta la Reggia, c' erano tante cose da vedere e tantissime da sapere, avevo voglia di fare mille domande ma non si poteva, così sono rimasta con tanti interrogativi, mentre Cat, che mi conosce bene, se la rideva.
All' uscita siamo andate a prendere l' aperitivo da Baratti e poi ci siamo dirette a piazza San Carlo.
Sulla strada c'era una libreria e ho comperato una voluminosa Storia dei Savoia, chissà che dentro non ci sia qualche risposta ai miei interrogativi?
La leggerò al mio ritorno a Roma, mi piacciono tanto i libri che raccontano la storia.
Abbiamo pranzato al Caffé San Carlo, locale storico dove si riunivano i liberali nell'Ottocento, io ho preso degli gnocchi conditi con un formaggio particolare del luogo, il Castelmagno e una fetta di torta, poi il caffé alla noisette.
Su corso Roma i negozi erano aperti e io e Cat non abbiamo saputo resistere (nemmeno ci abbiamo provato), abbiamo comprato magliettine, camicette e copricostumi per Cat che andrà presto al mare.
Poi siamo tornate a casa e ci siamo riposate un po'.
Stasera passeggiata per Rivoli, dove i negozi sono aperti!!! e pizza in un locale ipermoderno e superartistico e domani ritorno a casa, con levataccia mattutina!
Ho trascorso una vacanza proprio come piace a me: ho visto cose bellissime, ho mangiato cose buonissime, mi sono rilassata e ho chiacchierato con una sorella intelligente, ironica e piacevolissima.

lunedì 23 giugno 2008

Calcio & Co. 12


Va bene, l' Italia è fuori dall' Europeo. Quest'Italia che non c'è, assolutamente priva di idee, rinunciataria ed approssimativa, specchio fedele del paese reale si è fatta buttar fuori da una Spagna non troppo entusiasmante che comunque ha giocato meglio degli azzurri.
Così mi gusterò le semifinali in pace, Cioè, mica tanto, perché nella prima tiferò Germania, come sempre e nella seconda non lo so, mi piacciono gli spagnoli ma pure i russi hanno giocato bene.
Comunque, meno male che c'è la Ferrari che ci ha regalato una bella doppietta e la soddisfazione di tenere dietro tutti gli altri nonostante un brutto danno allo scarico della vettura di Raikkonen, siamo grandi!!!!
Io continuo a godermi le vacanze piemontesi, mangio formaggi e altre gustoserie, chiacchiero con mia sorella, faccio shopping, oggi ci siamo scatenate in un negozio di vestiario, Cat ha provato decine di abiti, alcuni identici nel modello ma differenti nel colore, ovviamente poi ne ha comprati solo due, ieri Cat ha pure visto la partita, cosa per lei insolita, domani si torna a Torino, speriamo di poter visitare Palazzo reale nonché un altro caffé storico in piazza San Carlo.
Mi piace da morire sta storia dei locali storici, perché uno studia mentre gusta cose buonissime e ha pure l' alibi che non mangia per gola ma per farsi una cultura!
Il che, direbbe Guareschi, è bello e istruttivo.
Adesso andiamo a farci entrambe una maschera di bellezza, per Cat sarà efficace, per me lascerà il tempo che trova, io per le maschere di bellezza sono una impossible mission.
Cat dice: l' importante è crederci ma io dico: va bene ma anche alla fiducia c'è un limite!

sabato 21 giugno 2008

Tess va in Piemonte 3


Anche oggi ho visto un sacco di cose belle.
Stamattina siamo andate a visitare la residenza reale di Venaria, una delle “delizie” dei Savoia.
La palazzina è stata restaurata di recente e l' allestimento museale è moderno ma affascinante.
Mi sono divertita a fare un tuffo nel Sei e nel Settecento, è stato un po' come salire sulla macchina del tempo e tuffarsi in epoche affascinanti, anche se preferisco vivere nel mio tempo.
Se penso alle condizioni igieniche e al ruolo della donna nel passato mi passa ogni voglia di tornare indietro. Lavatrice, scaldabagno, asciugacapelli e frigorifero sono invenzioni meravigliose, per non parlare dei medicinali e dei prodotti per l'igiene. Quando descrivo le condizioni di vita degli uomini del passato ai miei alunni, quando dico loro che su tutto e su tutti dominava sovrana la sporcizia e la puzza, loro non riescono ad immaginare quel mondo.
Comunque, sognare, al riparo del progresso, di essere una principessa sabauda del Seicento può essere un' esperienza gradevole.
Anche a Cat la reggia è piaciuta ma lei non è una che sogna, è una pragmatica!
Abbiamo mangiato nel ristorante dei giardini, io ho preso un' insalatona e una bruschetta con la Toma, altro formaggio tipico piemontese, buonissimo, forse avrete capito che il formaggio è uno dei miei alimenti preferiti, devo avere un sorcio tra i miei antenati.
Dopo pranzo siamo andati al parco della Mandria, abbiamo visitato gli appartamenti della “bella Rusin”, l'amante e poi moglie morganatica di Vittorio Emanuele II, amatissima dal re che le conferì il titolo di contessa di Mirafiori e che, non potendo farla vivere accanto a sé a corte, le fece costruire deliziose residenze sia presso Torino che a Roma. Mentre stavamo salendo verso la palazzina ho sentito una caviglia cedere e ho fatto un volo che manco Van der Sar... solo che il portiere olandese atterra sull' erba, io, invece, sotto gli occhi atterriti e stupefatti di Cat, sono atterrata sull' asfalto, per fortuna con pochi danni, solo una lieve sbucciatura al ginocchio.
Una nota di colore: andata e ritorno le abbiamo fatte in taxi, ebbene il tassista dell'andata era letteralmente rimbambito e non trovava la strada con tutto che aveva il navigatore satellitare, quello del ritorno non aveva il navigatore satellitare ma era un furbo di tre cotte che si è divertito a prendere in giro Cat facendole credere che non conosceva la strada mentre, invece, la conosceva benissimo. I tassisti piemontesi sono “molto pittoreschi!”-
Stasera mi vedrò la partita tra Olanda e Russia, non so per chi tifare, mi stanno simpatiche tutte e due le squadre!

venerdì 20 giugno 2008

Tess va in Piemonte 2


Ieri sera il mio cuore batteva in tedesco. Mi ero ripromessa di non tifare ma di guardare spassionatamente una partita che prometteva di essere interessante poi, però, mi sono resa conto che ogni volta che il Portogallo attaccava io mi agitavo e che gioivo quando i tedeschi andavano a rete. Non c' è niente da fare, Ballak e compagni mi piacciono troppo1
Oggi ho passato una giornata all' insegna del bello e del buono, Stamattina con cat siamo andate a Torino, abbiamo visitato l' armeria reale e palazzo Madama.
All' armeria me la sono scialata davanti ad archibugi e sciaboloni che mi riportavano indietro ai tempi di Cyrano e D' Artagnan, il tutto sotto gli occhi inorriditi di Cat che è una pacifista così convinta da voler cancellare tutte le guerre, perfino quelle del passato, non che a me la guerra piaccia, anzi, ma mi piace la storia e all'armeria c'ero proprio dentro. Anche palazzo Madama ci è piaciuto parecchio: è un antico castello che ha subito diverse modifiche, soprattutto nel Seicento, oggi è un museo che raccoglie opere d' arte, ceramiche, oggetti vari , tutti molto affascinanti.
A pranzo, con una Cat stremata dal mal di testa e dalla camminata tremenda cui si è sottoposta per farmi divertire, siamo andate da Baratti, la mitica pasticceria dove, con sottofondo di musica classica, in un ambiente tardo ottocentesco di legni antichi e velluti rossi, tra specchi e cristalli, servite da inappuntabili e carinissimi camerieri, abbiamo mangiato delle cose deliziose: Cat ha preso un' insalatina di riso con tonno catalano e verdurine e un sorbetto al limone di Amalfi, io mi sono mangiata una Paglierina, delizioso formaggio piemontese, in abbraccio di spek con contorno di riso e verdurine, per dessert ho preso un cestino di crema pasticcera e frutti di bosco. Una goduria, mi sentivo una principessa pure io. Il caffé cer lo siamo preso al “Bicerin”, mitico caffé, frequentato anche da Cavour, dove il caffé te lo fanno con la cioccolata e la crema di latte, più che un caffé è un peccato di gola!
Stasera, dopo aver fatto un mucchio di foto e aver speso un capitale in caramelle di Baratti (che non sono caramelle, sono sogni, idee platoniche di caramelle, archetipi irraggiungibili del piacere dolce) e in dolcetti vari siamo tornate a casa. A Cat il mal di testa è quasi passato, anche perché, oltre a prendere un farmaco, ci siamo fatte un bel po' di risate (ma non posso scrivere il motivo sono implicate terze persone che potrebbero leggere questo blog) e ridere fa bene alla salute, però le fanno male le gambe perché non è abituata a camminare quanto me. Spero che domani stia meglio perché ci aspetta un' altra giornata di cammino e di belle cose da vedere.

giovedì 19 giugno 2008

Tess va in Piemonte 1


Ieri sera mi sono divertita a guardare la partita della Russia.
Com'erano carini e giovani e pieni di entusiasmo quei giocatori! Mi sono persino dimenticata di guardare gli spagnoli su Rai2.
Stamattina sono partita per il Piemonte, sono venuta a trovare Cat, ovviamente dopo essermi assicurata che mi avrebbe permesso di seguire le partite degli Europei e la formula 1. Cat è totalmente allergica a questi sport.
Ho lasciato la mia casa in mano alla FI, felicissima perché può ospitare i suoi numerosi amici. Spero solo che non facciano troppi danni!
Il viaggio è stato tranquillo, il treno è partito con venti minuti di ritardo ma in un Paese dover niente e nessuno funziona bene non si può pretendere che i treni partano in orario.
Mi sono un po' guardata intorno ma non c' era molto di interessante da osservare ( io, quando viaggio, cerco sempre spunti interessanti sui quali scrivere storie e riflessioni) così mi sono messa a leggere la biografia di Maria Callas, quella sì' che era interessante e il tempo è passato in fretta.
Ho mangiato al wagon restaurant e alle quattro ero a Torino dove c' era Cat ad aspettarmi. Ha gradito i pensierini che le ho portato e mi ha illustrato il programma che mi ha preparato per questi giorni di vacanza, programma che ha riscosso la mia incondizionata approvazione. Mi aspettano interessanti visite a luoghi d' arte, cibi piemontesi e ristoranti tipici. In più la compagnia di Cat è sempre piacevole, è una persona intelligente e dotata di un sense of humor fulminante che a me invece manca del tutto e che, proprio per questo, apprezzo moltissimo.

mercoledì 18 giugno 2008

Calcio & Co. 11


Due considerazioni piccole piccole su ieri sera.
La prima: ha ragione Domenec, il CT francese, la Francia ha perso perché l’ arbitro ha fischiato il rigore per l’ Italia e ha espulso Abidal ma, caro allenatore gallico, il rigore c’era tutto, non può negarlo neppure Lei e comunque l’ ha segnato un italiano e un francese non l’ ha parato, noi un portiere che para i rigori almeno ce l’ abbiamo! Potrebbe a questo punto sostenere anche che il secondo gol dell’ Italia l’ ha segnato il francese Henry, è vero e, mi creda, gliene siamo tutti tanto grati noi italiani ma Henry ha infilato la palla in rete su un magnifico assist di De Rossi. Insomma, caro allenatore, Lei se la rigiri come vuole, il fatto è che, come due anni fa, per valore o per fortuna, vi abbiamo eliminato noi.
Seconda considerazione: i due disperati che ieri commentavano per la Rai la partita Olanda – Romania non hanno fatto certo una bella figura. Capisco il tifo ma la professionalità dove la mettiamo, volete gufare contro la Romania? Fatelo ma fatelo in silenzio! Invece quei due per novantatré minuti, pur scusandosi in continuazione con “gli amici rumeni”, così dicevano, non hanno fatto altro che tirargliela di brutto, augurandosi, oltretutto che i supercorrettissimi olandesi giocassero correttamente, non ci facessero il biscotto, evitassero ogni combine e senza manco scusarsi con gli olandesi!E’ pure vero che nella loro postazione la partita dell’ Italia potevano vederla in contemporanea e, oltretutto, erano stati invasi da un gruppo di tifosi italiani che esultavano equamente sia per i gol italici che per quelli olandesi ma, insomma, non si sono comportati troppo bene, alla faccia del Fair play che, come dice il nome, è roba anglosassone e dunque alquanto estranea a noi latini.

martedì 17 giugno 2008

Calcio & Co. 10


Allora ce l’ abbiamo fatta, passiamo il turno ma con poco merito. Diciamo che, più che aver vinto noi, ha perso la Romania.
Io la partita degli azzurri non l’ ho vista ( seguire gli orfanelli di Totti contro gli orfanelli di Zidane non mi entusiasmava), mi sono guardata Olanda – Romania però, quando sentivo urlare la gente del mio quartiere, giravo e quel che ho visto non era un granché.
L’ Olanda delle riserve invece ha giocato bene, contro la solita Romania del catenaccio, tipo di gioco che non mi piace e che, inoltre, non serve se si deve vincere ma, evidentemente, i rumeni sanno giocare solo così.
Gli olandesi hanno fatto la partita e potevano tranquillamente infischiarsene, erano già qualificati, loro. Invece hanno giocato, creato azioni, difeso la loro porta e creato due belle azioni che hanno fruttato due gol.
Mi chiedo se gli azzurri, al posto degli orange, avrebbero fatto le stesse cose, temo proprio di no.
Anche gli azzurri hanno segnato due gol ma uno era su rigore e l’ altro su punizione.
Comunque battere gli arroganti francesi (e guardare la faccia sconsolata del loro allenatore) è sempre una faccenda piacevole.
Adesso ci aspettano gli spagnoli, sono forti, giocano bene sia in attacco che in difesa, speriamo che il CT italiano non faccia altre scelte dissennate, come nella partita d’ esordio e speriamo che qualcuno, chiunque, spieghi a Luca Toni che, per vincere, la palla bisogna infilarla dentro la porta non di qua o di là o sopra, capito, Luca? La palla dentro, per favore!

Calcio & Co. 9


Ieri le squadre erano riconoscibili ma non ha avuto molta importanza, infatti dopo due minuti ho smesso di fare zapping dimenticandomi di Polonia – Croazia.
Il fatto è che sul Rai 1 c’era Austria – Germania e io mi sono incollata là.
Certo, vedere la Germania faticare contro un’ Austria più che modesta è una sofferenza, specialmente quando uno al nome “Germania” associa la squadra della finale ai Mondiali di Spagna 1982 e, soprattutto la squadra della “Partita”, la partita più bella di tutti i tempi, intendo, quella di Messico ’70, contro l’ Italia, quella che noi vecchi abbiamo avuto il privilegio e la fortuna di vivere in diretta, e credetemi, è stata un’ esperienza ineffabile e, credo, irripetibile.
Bene, quando uno ha in mente quelle partite e quella Germania, non può che meravigliarsi e soffrire davanti a Ballak e compagni che passano il turno a grande fatica.
La faccenda ha un che di surreale, accentuato dalla inaudita decisione dell’ arbitro di espellere, alla fine del primo tempo tutti e due gli allenatori.
Non so esattamente cosa sia successo, pare che abbiano litigato con il quarto uomo, a me sembravano due tipi tanto tranquilli! Allenatori agitati ce ne sono diversi, in questo campionato, vedi Higgins o Scolari ma i due di ieri sembrano, in genere, due tranquilli gentiluomini di campagna.
Non è che magari sono gli arbitri che dovrebbero darsi una calmata?
Stasera non vedrò la partita dell’ Italia, in po’ per scaramanzia, un po’ per non soffrire e soprattutto perché l’ Olanda gioca meglio e voglio vedere bel gioco.
Tanto, gli esiti di Italia – Francia li saprò comunque in diretta, ci penseranno le urla dei numerosi vicini che tiferanno Italia e guarderanno la partita a cominicarmeli!

lunedì 16 giugno 2008

Calcio & Co. 8


Ma, dico io, va bene che le partite del terzo turno devono essere giocate in contemporanea, va bene, faremo zapping selvaggio, d’ accordo ma almeno fate giocare le squadre con maglie riconoscibili!
Invece, ieri sera ho rischiato il ricovero alla neurodeliri. Sentite qua: Rai1, Turchia in rosso porpora, Cecoslovacchia in bianco, Rai 2, Portogallo in bianco, Svizzera in rosso, scarlatto ma da lontano sembrava lo stesso.
Unici punti di riferimento gli arbitri:uno in maglia gialla, l’ altro tutto in nero e il portiere della Cecoslovacchia con la sua buffa cuffietta. Ma quando non erano inquadrati era il delirio.Ci sono tanti di quei colori possibili e voi, chiunque siate che decidete i colori delle maglie, volete farci proprio impazzire.
Che, poi, neppure ne valeva la pena: il Portogallo, già qualificato, ha messo in campo le riserve che, invece di giocare, menavano, infatti i cartellini gialli sono piovuti e pure un rigore per gli svizzeri, che però ha visto solo l’arbitro, in serata delirio pure lui. Gli svizzeri avrebbero vinto anche senza il penalty ma la partita era noiosa.
Su Rai 1 è andata in scena una telenovela appassionante: I Cechi erano in vantaggio per due reti, una bellissimo del lunghissimo Koller, poi si sono persi e i Turchi gliene hanno scodellati tre.
Alla fine il portiere turco si è fatto espellere e un giocatore ha preso il suo posto, mancavano tre minuti al termine e quel poveretto, invece di guardare la palla, guardava verso il cielo, probabilmente ha passato tutto il tempo a pregare il dio dei portieri, che deve averlo sentito, perché i suoi compagni hanno tenuto giudiziosamente la palla lontano dalla sua porta.
Così i Turchi passano il turno e mi dispiace per la squadra del bel principe tartaro Uifaluji perché lui e i suoi compagni hanno giocato decisamente meglio.
Ma il calcio è così, non sempre vince chi gioca meglio, forse è per questo che il foot ball è un’ ottima metafora della vita.

sabato 14 giugno 2008

Calcio & Co. 7


Spagna – Svezia è finita 2 a 1 ma non mi sono divertita, non è successo nulla a parte i gol di Torres. Villa e Ibrahimovic.
Così mi sono messa a pensare e ho fatto alcune riflessioni.
Prima riflessione: i portieri. O sono degli arnadi come Boruz e Casilla oppure sono longilinei e altissimi, così alti che io, formato bonsai,non riuscirei a guardarli negli occhi nemmeno se si inginocchiassero, ta questi ultimi ci sono il portiere svedese e lui, il più grande. Il più bello, l’ astrale Van der Sar, il portiere olandese.
Se avessi trent’anni di meno ne sarei innamorata, è bellissimo e quando fa le sue parate a volo d’angelo è sempre coordinato ed elegantissimo, più che una parata i suoi movimenti sembrano un balletto da Etoile della Scala.
Seconda riflessione: guardando gli Europei, uno capisce un po’ meglio la globalizzazione. Mi spiego, nelle nazionali giocano calciatori che hanno il passaporto della Nazione corrispondente ma questo non vuol dire che siano tutti nati là.
La Francia schiera più giocatori di colore che bianchi ma questo, visto il passato colonialista dello Stato non stupisce, i tedeschi hanno due giocatori nati in Polonia, la Spagna schiera Senna che proprio spagnolo non è, nella nazionale austriaca mira un ragazzo che è nato in Brasile e via dicendo. Questo melting pot, questo inserirsi di ragazzi provenienti da Paesi diversi è indice di una nuova cultura e di un nuovo tipo di società, auspicabile ma che stenta ancora a realizzarsi in tanti ambiti. Nello sport, almeno in parte, è già una realtà.
A questo proposito mi è tornata in mente una partita nella quale giocava la nazionale finlandese.
Ora, secondo voi, come se li immagina uno i finlandesi? Io li penso tutti altissimi, biondissimi, con gli occhi di ghiaccio e bianchissimi, come i personaggi della “Regina delle nevi”, una fiaba che mi piaceva tanto quando ero piccola o come Raikkonen, se preferite.
Bene, i giocatori della Finlandia erano proprio così, almeno dieci di loro, uno invece no, quella volta tra i bianchissimi e biancovestiti giocatori della Finlandia c’ era pure un giocatore nero, faceva un certo effetto vederlo correre per il campo ma era un gran bell’ effetto!
Stasera i russi si sono battuti da leoni ed hanno vinto contro i greci.
E’ curioso ma le squadre che stanno avendo la peggio in questo campionato sono proprio le detentrici dei titoli più prestigiosi: la Grecia campione d’ Europa uscente e italiani e francesi, campioni e vice campioni del mondo.

venerdì 13 giugno 2008

Calcio & Co.6


Hanno ragione le nonnette CT: se Donadoni invece che“er milanista” avesse mandato contro l’Olanda la squadra che oggi ha giocato contro la Romania non ci saremmo complicati la vita e, forse, avremmo passato il turno.
De Rossi & Co. Hanno giocato novantatré minuti al cardiopalmo contro ventidue giocatori,. Infatti i rumeni avevano in squadra anche l’ arbitro che ci ha annullato un gol che c’ era tutto e ha dato ai rumeni un rigore inesistente che san Gigi Buffon ha, un po’ fortunosamente, parato.Attacchi continui, centrocampo divertente, parate alla Buffon, Cassano che è sempre lui e anche i rumeni, meno catenacciari del solito, hanno reso il pomeriggio godibile.
Unica nota stonata: Del Piero, forse hanno ragione le nonnette CT: forse è davvero troppo vecchio, certo è che non si è visto quasi mai e quando si è visto non ha fatto bel gioco.
Veramente, in questi Europei di note stonate ce ne sono altre: quelle degli inni nazionali, quando i giocatori cantano fanno venire i brividi dal disgusto, oggi i rumeni hanno massacrato il loro, i francesi assassinano sistematicamente la Marsigliese i Turchi fanno impressione e come loro tutti, stasera gli italiani sono stati quasi sopportabili però non c’ era Gattuso che gioca alla grande ma canta come un gatto scuoiato, gli unici intonatissimi che cantano come il coro della Scala sono i tedeschi, che tra l’ altro hanno un inno bellissimo su musica di Haydn, che li allenino a cantare più che a giocare a calcio?
In serata Olanda – Francia. Ora, io lo so che, per come si sono messe le cose nel girone, avrei dovuto tifare per i bleu, me lo ha anche detto mio cognato per telefono.
Il fatto è che io proprio non posso, primo perché quando vince l’ Olanda io penso a M., il mio simpatico alunno italo-olandese e mi fa piacere che sia contento e poi perche i francesi mi stanno antipatici.
La partita è stata avvincente, gli orange, nonostante una difesa colabrodo hanno vinto con quattro gol uno più bello dell’altro.
I poveri orfanelli di Zidane le hanno provate proprio tutte e hanno anche fatto un gol ma la mancanza di Zizou si sentiva eccome, capocciate comprese!
Da notare che anche in questa partita l’ arbitro è stato colpito da improvvisa e grave cecità: non ha visto un fallo di mano in area olandese che sarebbe valso un prezioso rigore ai bleu, si vede che oggi c’ era qualcosa nell’ aria che faceva male ai direttori di gara!

La nonnetta CT


In questi giorni sto frequentando un centro medico per fare la fisioterapia alla mia povera spalla dolorante. Quando arrivo devo aspettare in sala d’ attesa che mi chiamino e insieme con me ci sono altri pazienti, quasi tutte signore più anziane di me.
In genere le signore anziane, mentre fanno la fila o l’ anticamera dal medico , chiacchierano, si scambiano la ricetta delle melanzane alla parmigiana, si lamentano del caro-vita, criticano il governo e i giovani d’oggi.
In genere. In questi giorni, invece, le signore anziane parlano…di Calcio!
Quelle che potremmo definire “nonnette CT” seguono i Campionati europei, si guardano le partite, tutte, analizzano il gioco con competenza e imparzialità, apprezzano il bel gioco (e i bei giocatori), non risparmiano critiche ad allenatori, gicatori ed arbitri, il tutto con un senso della misura e del fair play di stile prettamente anglosassone.
La nonnetta CT tifa per gli azzurri ma non esita ad abbandonare l’Italia al suo destino quando il gioco dei nostri non le piace e riconosce i meriti degli avversari se quelli hanno giocato meglio di noi (e ci vuole proprio poco).
Ovviamente non ha apprezzato la scelta di Donadoni di far giocare Ambrosini al posto di De Rossi, una di loro, il giorno dopo la debacle, ha lapidariamente commentato:” Se voi vince’ e c’hai De Rossi nun fai gioca’ quer milanista”, frase che vale più di venti articoli di giornale sull’ argomento.
Le nonnette Ct sono pressoché unanimi nel ritenere che le squadre più piacevoli di questo Europeo siano state la Spagna, il Portogallo e l’Olanda, ritengono immorale che i pagatissimi giocatori azzurri e quelli, altrettanto pagati, francesi giochino così male: "Eh, signora mia, senza sacrifici che voi ottene'? A questi je danno troppi sordi!" sulla Germania, invece, i pareri sono discordi, c’è chi ha perso le speranze e chi crede di poter vedere ancora i tedeschi fare bel gioco, sono comunque tutte d’ accordo nel ritenere i giocatori teutonici (e anche gli olandesi) i più belli del Campionato.
Degli italiani, apprezzano Toni per la sua faccia da bravo ragazzo ma, dicono, non è più bravo come al Mondiale, non gradiscono Materazzi per via dei tatuaggi, su Cassano le opinioni sono diverse, non amano Del Piero, primo perché è della Juve e poi perché “ è troppo vecchio”, dicono alcune di loro.
Vorrebbero vedere un centrocampo romanista, anche quelle che non tifano per la Roma, vorrebbero ritrovare l’ entusiasmo che le contagiò due anni fa, durante i Mondiali, quei Mondiali che svelarono ad alcune di loro, che non avevano mai seguito il calcio, questo bellissimo sport.
Altre invece sono tifose storiche, della Roma, quasi tutte, oppure hanno cominciato a vedere le partite “per fare compagnia a mio marito” o “perché mio figlio è un patito del calcio” o anche “perché mio nipote gioca in una squadretta e io vado sempre a vederlo”.
Insomma, le nonnette CT in questi giorni parlano di calcio e io, mentre aspetto di essere chiamata per la terapia, invece di infastidirmi alle loro chiacchiere mi diverto a sentirle, in silenzio, perché se scoprono che tifo per l’ Inter mi sa che mi fanno nera!

giovedì 12 giugno 2008

Calcio & Co.5



Oggi ai giocatori della Germania devono aver servito un pranzo troppo pesante. Infatti nel pomeriggio,invece di giocare si sono fatta una pennichella.
L’ amaro gliel’ ha offerto la Croazia, anzi gliene ha offerti due, due gol facili facili, d’altro canto giocavano solo gli slavi! Per un attimo, giusto il tempo di fare un gol bellissimo ed inutile, si è svegliato Podolsky ma si è riaddormentato subito.
In serata c’è stata Austria – Polonia ma sarebbe meglio dire Estrella Polar contro Deportivo Belgrano e se non sapete di cosa sto parlando andatevi a leggere il delizioso racconto di Osvaldo Soriano che si intitola “Il rigore più lungo del mondo”.
Comunque, a guardarla con il giusto spirito, è stata una partita divertente, fino a un minuto dalla fine, quando l’ arbitro ha dato all’ Austria, che era sotto di un gol, un rigore inesistente ma, si sa, l’ Europeo si gioca là. Peccato che Boruz non è el Gato Diaz, il protagonista della novella di Soriano e il rigore non l’ ha parato, però il protagonista della partita, nel bene e nel male è stato lui.
Ancora una riflessione sui commentatori: in mezzo ad una foresta di sciocchezze spicca per la sobrietà e l’intelligenza dei sui misurati interventi, unica, Carolina Morace, sarà perché è una donna?

Calcio & Co. 4


Portogallo – Cecoslovacchia mi ha regalato un bel pomeriggio.
Due belle squadre, parecchie emozioni, velocità, buon calcio.
I Cechi hanno combattuto allo stremo, guidati dal capitano Ujfaluci, bellissimo con i suoi lineamenti tartari, sembra Gengis Can. Ma c’è un altro della Cecoslovacchia che attira le mie simpatie: altissimo, magrissimo, pelatissimo e con un naso degno di Cyrano, si chiama Koller. Poi c’è uno che ha segnato il gol: Siomco, un altro combattente, però i combattenti del generale tartaro non hanno potuto vincere contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo e soprattutto di Deco, Deco era dovunque, ha corso per novantatré minuti, ha fatto un gol stratosferico ed un assist da manuale a Ronaldo che poi ha segnato. Moratti, per favore, compracelo, all’ Inter uno come Deco non può trovarsi che bene, in fin dei conti il Portogallo e l’ Inter giocano allo stesso modo, sono divertenti ma quanta sofferenza e quanto spreco!
Stasera Svizzera – Turchia è stata giocata sotto una pioggia torrenziale che è stata la vera protagonista del primo tempo, la pioggia ha fatto persino un gol, nel senso che Yakim, lo svizzero che ha mandato in rete, s’ è trovata la palla ferma davanti ala porta, dentro una pozzanghera e gli ha dato un calcio.
Nel secondo tempo ha smesso di piovere ma lo stadio era ridotto ad una piscina, la palla andava dove voleva lei e non dove la indirizzavano quei poveri ventidue zuppi fradici, comunque i turchi hanno pareggiato e poi anche vinto.
Quello che mi è piaciuto è stato che tutti, pur giocando malissimo, vuoi per l’ acqua vuoi perché sono proprio due squadre modeste, hanno corso e si sono battuti per tutto il tempo (e finalmente anche i tifosi svizzeri hanno fatto un po’ di chiasso), italiani e francesi dovrebbero riflettere un po’ guardando questi giocatori, meno talentuosi e meno pagati di loro ma che ci fanno divertire con il loro onesto impegno, in fin dei conti, il calcio è gioco e divertimento e allora: fateci divertire!.

mercoledì 11 giugno 2008

Calcio &Co. 3


Ieri pomeriggio, sotto una pioggia battente, una Spagna, gustosa come la paella, ha battuto la Russia. Che partita! Correvano tutti come podisti e Villa ha fatto la parte del chorizo piccante, tre gol, uno più bello dell’altro. I russi, comunque, se a sono giocata fino alla fine e sono riusciti pure a segnare un gol, inutile, anche perché subito dopo gli spagnoli ne hanno insaccato un altro, novanta minuti di divertimento.
La sera ho visto Grecia – Svezia e ho rischiato di slogarmi una mascella perché la partita era noiosissima, non è successo nulla e io non ho cambiato canale solo perché, dopo una lezione massacrante in palestra, non avevo neppure la forza di premere il tasto del telecomando.
Verso la fine, Ibra ha fatto il suo mestiere: un tiro da lontano, bellissimo, il portiere greco non ha potuto parare ma la palla sarebbe entrata anche se al posto suo ci fosse stata una porta blindata con doppia serratura. Poco dopo Hansson ha segnato ancora ma il gol è maturato in una tale confusione che mi ci sono voluti dieci replay per capire come diavolo aveva fatto.
Comunque ho continuato a sbadigliare: la partita aveva un effetto camomilla che mi ha permesso di dormire saporitamente stanotte.
Oggi si prospetta una gara interessante tra Portogallo e Checoslovacchia ma vorrei fare un appunto alla Rai: telecronisti e commentatori sono assolutamente insopportabili, o dicono ovvietà o dicono inesattezze, perché non chiamate gente un po’ più preparata? Non pretendo che tutti possano essere Martellini o Pizzul ma qualcuno che dica cose intelligenti risarà, no? Oppure, se proprio non trovate nessuno, mettete un po’ di musica di sottofondo e fate stare zitti i commentatori!

lunedì 9 giugno 2008

Calcio & Co.2


La partita dell’ Italia è appena finita, non ho il mal di testa ma sono alquanto stupita.
Il pomeriggio calcistico è stato noiosissimo: la Romania catenacciara non mi è piaciuta e i francesi, arroganti, come sempre, e mediocri come non mai, ancora meno.
Stasera mi ha divertito l’ Olanda, frizzante come un’ aranciata, ce ne ha infilati tre (e sarà felice M. il mio ex alunno italo-olandese, ciao M. e complimenti) ma se ne meritava almano il doppio contro un’ Italia che non c’è.
Una Nazionale la nostra che, stasera, rispecchiava fedelmente la Nazione: l’Italia non c’è a tutti i livelli, in quello economico, in quello politico, su quello etico meglio stendere un velo pietoso, ebbene, stasera abbiamo visto che l’ Italia non c’è neppure sul piano calcistico. Gli azzurri hanno giocato anche peggio della svizzera e dell’ Austria, che è tutto dire.
D’altra parte, quando si tiene in panchina un giocatore come De Rossi, che può fare la differenza, cosa dire? Io mi chiedo cosa abbia determinato una scelta così dissennata: un improvviso attacco di follia o c’è qualche altro misterioso motivo che poco ha a che fare con il calcio giocato? Non lo so, so soltanto che gli azzurri hanno offerto uno spettacolo desolante del calcio italiano; stasera, oltre agli olandesi che meritatamente gioiscono, festeggeranno anche rumeni e, soprattutto, francesi, nostri prossimi avversari e i giocatori di tutte le altre squadre che partecipano a questi Europei, se fino a dieci minuti fa ci temevano tutti adesso si sono rassicurati: c’è una squadra in meno da battere, l’ Italia “la squadra che non c’è”.

Calcio & Co.


Sono cominciati gli Europei di calcio e io mi diverto.
Gli europei sono il torneo che mi piace di più, anche più dei mondiali, sarà che, a parte il Brasile, nel resto del mondo si gioca un calcio tanto noioso, sarà che io sono terribilmente europea, fatto sta che mi sto divertendo, almeno per adesso.
Sabato mi ha fatto impazzire, durante la partita tra Svizzera e Cecoslovacchia, il pubblico svizzero.Tutti in silenzio e non dopo il gol degli avversari, pure prima! Dico, ma fate un pochino di tifo, giusto per fare sentire che ci siete! Niente. Tutti zitti e composti. Poi ci credo che la squadra perde! Mah, forse il tifo svizzero si esprime a mezzo telepatia.
Tutt’altro discorso la sera, durante Portogallo – Turchia, i turchi si facevano sentire e i Portoghesi erano scatenati. Tifosi sugli spalti e giocatori in campo, io adoro i giocatori portoghesi, più che giocare ballano, fanno un calcio bellissimo anche se poi vincere gli risulta faticosissimo, sembra di guardare l’ Inter: tanta classe ma i risultati….
Comunque il Portogallo ha vinto.
Ieri pomeriggio, in contemporanea c’era il Gran Premio del Canada e Austria – Croazia, visto come si erano messe le cose per la Ferrari (una schifezza anche se Massa ha fatto una rimonta epica), mi sono vista la partita. Sembrava di vedere il campionato della parrocchietta, erano tenerissimi, soprattutto gli austriaci, ce la mettevano tutta ma non sanno proprio giocare, hanno vinto i Croati ma solo perché gli austriaci erano peggio di loro. Per vedere il calcio vero e bello ho dovuto aspettare la sera e allora sì! Polonia - Germania è stato uno spettacolo, la Polonia col suo gioco studiato, di squadra, con passaggi corti e precisi, quasi sempre, la Germania: niente squadra, solo individualità geniali, talmente geniali che hanno vinto loro, anche se non se lo meritavano, se non per il bel gioco. Oltretutto i due giocatori che h anno fatto e costruito i gol sono di origine polacca! Verrebbe da dire che la Polonia è stata sconfitta dalla Polonia!! Per di più i tedeschi sono bellissimi. Sì, proprio dei bellissimi ragazzi, erano uno spettacolo!
Stasera gioca l’ Italia e mi divertirò molto meno perché sono coinvolta, farò il tifo, mi agiterò e mi verrà il mal di testa, come sempre, meno male che poi ci sono le altre nazionali.
(P.S.: non vi preoccupate se sparisco per un po’, io ci sono ma il mio computer sta facendo i capricci e ogni tanto non riesco ad entrare nel blog)

sabato 7 giugno 2008

Il profumo del caffè


A casa di mia nonna, quella paterna, oltre al profumo di frittata e di gelsomini dei quali ho già scritto, c’era un altro odore che adoravo e per vari motivi: il profumo del caffè.
Mia nonna il caffè lo faceva con la napoletana, la mitica cuccuma che richiedeva una preparazione meticolosa e attenta, in effetti era quasi un rito, magico, per conoscere il quale basta leggersi il mitico monologo di Eduardo in “Questi fantasmi”.
Io adoravo guardare mia nonna o mia zia mentre preparavano il caffè e mi piaceva da matti annusare l’aroma che fuoriusciva, piano piano più forte, dalla napoletana.
Quando la bevanda era pronta, nonna e zia se ne bevevano una tazzina e me ne davano, pochissimo (perché ai bambini il caffè fa male), un goccetto anche a me, in una tazzina tutta mia, io me lo bevevo pianissimo per farlo durare di più ma finiva sempre troppo presto!
Quel caffè, inoltre, aveva per me un effetto liberatorio, perché, dopo pranzo, nonna e zia andavano a riposare e io, che a casa loro potevo fare veramente tutto quello che volevo (mi viziavano in un modo vergognoso), durante il loro riposo dovevo stare buona e tranquilla.
Ora, io da piccola ero tutto meno che tranquilla, io ero un ciclone in perenne attività, non stavo ferma un attimo (non è che sia tanto cambiata da adulta) e quelle due ore mi sembravano eterne, odiavo la pennichella della nonna, io volevo giocare e non sapevo farlo senza fare rumore. Ero troppo piccola per passare il tempo leggendo, come poi facevo quando imparai l’alfabeto e scoprii il mondo dei libri,mi annoiavo da morire.
L’ odore del caffè significava che potevo ricominciare a fare chiasso, a giocare, ad ascoltare la musica dall’immenso grammofono di nonna oppure vedere la TV dei ragazzi, insomma, per me il caffè, oltre ad essere una squisita bevanda, rappresentava la frontiera della libertà.
Ancora oggi il caffè mi piace tanto, senza la mia tazzina giornaliera io funziono proprio male, la prima cosa che faccio, quando mi alzo al mattino è mettere la moka sul fornello, però, chissà perché, il caffè di oggi non è magico come quello della mia infanzia.

domenica 1 giugno 2008

Giro d' Italia



Oggi è terminato il giro d’ Italia di ciclismo. Ha vinto uno spagnolo, si chiama Contador ma nessuno se lo ricorderà. Perché? Perché non ha fatto niente: non è mai scattato, non ha mai fatto una fuga, si è limitato ad approfittare degli errori degli altri.
Le grandi corse a tappe si vincono anche così, altri prima di lui lo hanno fatto.
Ma questo giro ce lo ricorderemo per le imprese di altri corridori: ricorderemo Emanuele Sella che, dopo rovinose cadute, va a vincere tre tappe e che tappe! Quelle di montagna, quelle dure! Ricorderemo il giovane Visconti con la maglia rosa per otto giorni, scortato dal campione del mondo, quel magico Paolo Bettini che gli ha fatto da gregario, rinunciando a combattere per la ricerca di successi personali. Ricorderemo il vecchio leone, l’ immenso Gilberto Simoni che, a trentasette anni, vuole lasciare ancora la sua impronta al Giro che gli ha dato tanti successi. Ricorderemo il terzo classificato: Marzio Bruseghin, che, dopo una vita da gregario, ottiene un podio meritatissimo.
Il Giro d’ Italia è la corsa più bella del mondo e a farla bella non sono le tattiche, è il cuore e il coraggio dei corridori che, col sole o sotto l’ acqua, con la neve, in salita e in pianura attraverso paesaggi bellissimi, ci regalano per venti giorni uno spettacolo appassionante.