Il naso di Cyrano: agosto 2015

domenica 30 agosto 2015

Finale di vacanze



Martedì riprenderò servizio a scuola e ricomincerà l’ergastolo senza fine per il quale devo ringraziare la maledetta fornero che mi ha rapinato la pensione e in effetti ha la stessa faccia e anche l’altezza del più tappo dei fratelli Dalton.
Le mie vacanze, a parte i pochi giorni belli passati con Cat, non sono state piacevoli: è stato un periodo triste e faticoso; i lavori di ristrutturazione e le conseguenti pulizie mi hanno sfinito fisicamente, sono ancora piena di dolori e stanchezza; la partenza della Fg mi ha strappato quella parte di anima che ancora, in qualche modo, era attaccata alla vita e, anche se ci sentiamo spesso, anche se sono assolutamente consapevole che, per la sua felicità e per il suo avvenire, la Fg e il suo amato bene dovevano andarsene dall’italia, davvero non ho più nulla che dia un senso alla mia esistenza e diventa difficile affrontare la brutta realtà.
Unica cura, seppur palliativa, per me, è leggere, allontanarmi da me stessa per rifugiarmi in altre storie, in altri mondi, in altre gioie e in altre sofferenze; come dice Umberto Eco: vivere mille vite invece che una sola.
Per fortuna al mondo ci sono tanti scrittori e tanti libri, talvolta mi viene da pensare che, ad alcuni di loro, più che il Nobel per la Letteratura, dovrebbe essere assegnato quello per la Medicina!

domenica 23 agosto 2015

Vacanze belle



Purtroppo, ieri Cat è ripartita e le mie vacanze sono finite, nel senso che, anche se ancora non devo tornare a scuola, è comunque finito il divertimento.
Anche questa settimana io e Cat abbiamo visitato mostre e musei; in particolare mi sono piaciute due mostre, quella sull’Islam alle Scuderie del Quirinale e quella sulla Cina a Palazzo Venezia. C’erano ceramiche e gioielli bellissimi in entrambe, modelli di edifici e maioliche colorate, decori e arabeschi fantastici. Un tuffo in due culture lontane e, per me che ne so poco, anche un po’ misteriose ma affascinanti.
Mi è dispiaciuto che Cat non sia venuta a visitare il palazzo Chigi di Ariccia, avevamo programmato per mercoledì scorso ma pioveva a dirotto e lei non se l’è sentita.
Invece la Fi, che doveva venire con noi e guidare l’automobile, ha deciso che noi due ci saremmo andate lo stesso. Siamo partite sotto una pioggia battente e la visibilità era davvero scarsa ma la Fi guida veramente bene e siamo arrivate sane e salve. Abbiamo visitato la quadreria e il piano nobile con le antiche stanze ancora arredate con mobili d’epoca e abbellite da dipinti e busti dei personaggi della famiglia: cardinali, papa Alessandro VII. Monache, principi e principesse. Un palazzo davvero splendido, un gioiello che non molti conoscono. Alla fine della visita il tempo si era rimesso al bello e abbiamo pranzato in una “fraschetta”, un locale dove fanno i piatti tradizionali e io ho mangiato una porchetta divina!
E’ stata una bella settimana, ricca di cose belle e buone perché con Cat abbiamo cenato sul Tevere, abbiamo mangiato piatti tradizionali del Magreb e abbiamo degustato dei gelati squisiti.
Peccato che la vacanza sia finita ma ce ne saranno altre in futuro!



V

sabato 15 agosto 2015

Finalmente, anche per me, Vacanze!



Sabato scorso è arrivata Cat e, con lei, sono arrivate anche le mie vacanze.
La casa è ormai in ordine, pulita e risplendente, così io e Cat possiamo andarcene in giro per Roma a goderci le sue bellezze.
Durante la settimana, abbiamo fatto una bella passeggiata a Trastevere, abbiamo rivisitato palazzo Barberini, siamo andate a Cinecittà e abbiamo visto alcuni set esterni, i teatri di posa e la mostra che racconta la storia del sito. E’ stata una visita diversa dalle solite, affascinante.
Ovviamente, anche se sia Cat che io dovremmo osservare un rigido regime alimentare, non abbiamo trascurato l’assaggio di gelati artigianali, decisamente squisiti; poiché fa ancora molto caldo (e un po’ per mettere a tacere le nostre coscienze) abbiamo scelto gusti alla frutta, dissetanti e deliziosi.
La visita che mi è piaciuta di più, in questa settimana, è stata la passeggiata al Foro di Cesare, in notturna, con le istallazioni luminose e sonore di Piero Angela e Paco Lanciano, due grandi che sanno raccontare la storia in modo semplice e coinvolgente. Rivivevano tra gli antichi ruderi le legioni di Cesare, lui, grande condottiero e tiranno ambizioso ma anche la gente comune: gli argentari e i nummulari, i maestri e gli scolari, il popolo e i senatori. Un tuffo nel passato che, per certi aspetti, decisamente negativi, purtroppo, è ancora straordinariamente attuale.
Cat resterà ancora una settimana a Roma e abbiamo in programma altre passeggiate, altre visite, altri assaggi, insomma altri piacevoli divertimenti!

domenica 9 agosto 2015

Delirio



Ieri sono andata a prendere Cat alla stazione Termini.
La felicità di rivedere Cat non mi ha impedito di osservare l’organizzazione della stazione e di pensare che, ormai, come per molte altre cose, in italia siamo al delirio.
Oltre la consueta sporcizia, gli avvisi trasmessi dagli altoparlanti del tutto incomprensibili a causa del basso volume, la solita confusione, la maleducazione del personale, due situazioni hanno attirato la mia attenzione.
La prima: perché, quando partono i Freccia per Milano, vengono poste le barriere e possono passare soltanto quelli che hanno il biglietto e, invece, quando sul binario ci sono i Freccia provenienti da Torino e diretti a Napoli, la gente può liberamente accedere al binario in questione? Misteri italiani!
La seconda: Ormai da anni, la stazione Termini è un continuo cantiere, i lavori si spostano qua e là, senza ordine apparente, si ha l’impressione che non servano a migliorare il servizio ma a far intascare laute “mazzette” a politici e dirigenti. E uno si pone delle domande: perché sono spariti i cartelli degli arrivi e sono rimasti solo quelli delle partenze? E, soprattutto, perché  gli avvisi per andare ai binari sono affissi su cartelli che non indicano la direzione giusta? Ce ne sono alcuni con la freccia che indica la direzione di uscita dalla stazione ma c’è scritto “binari 12-29” e perfino uno con la scritta “binari 13-29” con la freccia che punta dritta dritta verso il suolo!!
La gente è confusa, cerca di capire, oggi c’era una coppia che stava quasi per litigare: dovevano andare al binario 11 che non era segnalato da nessun cartello, da dove erano loro si vedeva fino al binario 7 e poi c’erano le barriere del cantiere, lui voleva scendere al piano della metro, era innervosito ed inquieto, lei non era d’accordo. Lui le ha chiesto:” E, secondo te, dove sta ‘sto maledetto binario!?”. Lei, decisamente più sveglia, gli ha risposto:” Secondo me, sta di là”, indicando il cantiere, dietro il quale, effettivamente si può passare agevolmente per raggiungere non solo il binario 11 ma  anche tutti gli altri! E si è tirata appresso l’uomo imbronciato, diretta verso la meta.
Ora, dico io, possibile che, tra gli impiegati della stazione, non si trovi una persona dotata di intelligenza, anche modesta, che non sappia concepire dei cartelli che abbiano una logica e un senso?!
Possibile che tutte ma proprio tutte le persone intelligenti siamo emigrate in Paesi civili e che qui in italia siano rimasti solo i deficienti e i delinquenti? A guardare la stazione Termini, viene da pensare che sia proprio così!