Il naso di Cyrano: gennaio 2016

domenica 31 gennaio 2016

Scrutini



E siamo arrivati alla fine del primo quadrimestre.

Con una novità: il vicepreside, che sa fare tante cose al pc, visto che il nostro istituto non ha i soldi neppure per la carta igienica e altri acquisti vitali come le penne e le lampade delle LIM, ormai diventate soltanto oggetti decorativi in quasi tutte le classi e ovviamente di programmi per lo scrutinio elettronico manco a parlare, il vicepreside, dicevo, ha realizzato un programma pratico e funzionale che ci permette di inserire i dati da casa e di stampare schede e verbali senza ricorrere alla compilazione manuale.

Un programma fatto in casa, a costo zero, per quanto riguarda i soldi, se dovessimo quantificare il tempo e l’impegno del suo realizzatore, il discorso sarebbe diverso.

Ovviamente, la novità ha prodotto reazioni differenti: quelli che, come me, se la cavano al computer, dopo aver capito come introdurre i dati, sono stati felici di veder ridotto il carico del lavoro manuale, altri sono perplessi sul fatto che il voto di comportamento si basa su una media matematica (che nasce dalla somma dei voti di comportamento attribuiti da tutti i docenti) e non sulle eterne chiacchiere senza costrutto. Altri ancora hanno rifiutato in blocco la faccenda, come respingono tutto quello che ha a che fare con il pc e, in generale, ogni novità, quelli che, se potessero, scriverebbero e farebbero scrivere ancora con calamaio e penna d’oca!

Pensavate che i docenti del terzo tipo fossero ormai andati tutti in pensione?

Eh no, cari miei, a parte che nella schiera c’è anche qualche giovane e questo è triste, dovete ricordare che in italia, qualche anno fa una sciagurata ha realizzato una cosiddetta riforma delle pensioni che, in realtà, le pensioni ce le ha scippate brutalmente. Se ancora nella Scuola sopravvivono cariatidi medievali, ringraziate la fornero!


domenica 24 gennaio 2016

Quiche Lorraine



Sarà perché la Fg mi manca tanto, sarà perché sono golosa,  sarà perché quest’italia mi fa così schifo che ormai anche la sua cucina mi ripugna, ho deciso di fare la quiche lorraine, piatto francese che mangiavo quando andavo a trovare la Fg a Parigi e che mi piaceva tanto.
La ricetta non è difficile, se si usa la pasta brisée comperata, se la si vuole fare a mano, la faccenda diventa complicatissima.
Io in cucina sono negata e, perciò, ho optato per la pasta pronta ma questo non significa che riuscirò nel mio intento, quando cucino ho sempre l’impressione che dalle mie pentole possa uscire qualcosa che potrebbe destare l’interesse di Piton o del dottor Who!
Comunque, ho comperato gli ingredienti, che sono pochi: uova, pancetta, formaggi, spezie e stamattina mi sono cimentata nella confezione. Ho infornato per circa mezz’ora e ho sfornato.
L’aspetto di quello che è uscito dal forno è più o meno quello di una quiche, il profumo è invitante. Per il sapore non so, adesso la teglia si sta raffreddando perché la quiche va mangiata tiepida.
Vi farò sapere se sono riuscita a confezionare un piatto mangiabile o un’entità aliena da distruggere al più presto prima che lei distrugga la Terra!

P.S.: La quiche era buonissima!! E' piaciuta perfino alla Fi, notoriamente criticissima verso tutto quello che faccio io!

domenica 17 gennaio 2016

Novant’anni


Oggi pomeriggio abbiamo festeggiato i novanta anni della mia mamma.

Cat è venuta apposta dal Piemonte e, ovviamente, c’era anche mio fratello con la moglie e la Fi.

Io non ero tanto sicura di andare perché in questi giorni ho avuto un forte raffreddore e temevo di portare germi a casa di mamma ma, poiché mi sono riguardata e la dottoressa mi ha dato tre giorni di malattia, oggi stavo meglio e così ho partecipato anche io. La Fg ha mandato gli auguri via web.

Ora, uno potrebbe pensare che, per festeggiare una signora di novanta anni, i figli abbiano preparato tutto loro ed è quello che avremmo voluto fare ma mia madre è un tipo tosto, lo è sempre stata e continua imperterrita. Ha accettato di essere festeggiata solo a patto di preparare lei frappe e panzerotti. Mia sorella le ha dato una mano ma il capo in cucina è mamma e non concede deroghe a nessuno!

Noi abbiamo soltanto potuto portare dei doni e dei fiori e il nostro affetto, anche se non siamo molto bravi a manifestarlo, abbiamo abbastanza pudore dei nostri sentimenti ma ci vogliamo bene.

Le frappe e i panzerotti erano buonissimi e sebbene fossero parecchi sono finiti tutti. Mamma era soddisfatta e contenta che avessimo gradito la merenda, molto più contenta che se avessimo portato noi rustici e pasticcini forse perché si è sentita ancora utile, forse perché è tornata indietro a quando lei era giovane e noi eravamo bambini, golosissimi delle sue frappe.

Non ha avuto una vita facile mia madre, ha vissuto la guerra, la vedovanza, ha dovuto crescere da sola tre figli, ha dovuto lottare per tante cose ma lei e anche noi siamo fatti così: se c’è da combattere, combattiamo, testardi e determinati, per senso del dovere, per dignità, per orgoglio!

Auguri, mamma.

lunedì 11 gennaio 2016

Week end a Milano

Venerdi, con regolamentare Fi al seguito con mansioni di bussola, per evitare che finissi in qualche luogo sconosciuto, sono andata a Milano.
Mi interessava vedere la mostra su Hayez, che effettivamente è spettacolare: ci sono moltissime opere sue, tutto il suo percorso pittorico ed ideale è ben rappresentato, linee, colori, volumi catturano occhi e cervello, quasi tre ore di beatitudine!
Oltre alla mostra di Hayez, ho visto o rivisto molte cose belle.
Peccato che il tempo non ci ha aiutato, sabato è piovuto tutto il giorno ma la pioggia non mi ferma quando vado a vedere cose belle.
Venerdì sera, dopo il viaggio tranquillo in Frecciarossa, abbiamo fatto una passeggiata in centro: piazza duomo illuminata, la Galleria con la cupola tutta luminosa di luci blu, poi la metro, ci siamo subito impratichite delle varie linee che non sono tante come a Parigi ma sono altrettanto efficienti.
L'hotel, piccolo ma grazioso, era accogliente e ho dormito benissimo anche perché ero stanca
Sabato, siamo andate alla basilica di sant'Ambrogio che avevo già visto anni fa ma che è troppo bella e vale la pena andare a visitarla sempre; dopo la mostra di Hayez, abbiamo mangiato al Biffi in Galleria, ristorante storico, raffinato ed elegante. A seguire abbiamo visitato la casa di Manzoni, una visita emozionante, tra cimeli e mobilio di uno dei miei autori preferiti. Peccato che alcune vecchiacce ignoranti disturbassero con i loro commenti idioti la nostra brava guida
Poi shopping, la Fi doveva fare alcuni acquisti e siamo andate a piazza Cordusio e dintorni, poi cena in una panineria deliziosa
Stamattina abbiamo visitato una mostra su De Nittis, Zandomeneghi e Boldini, non c'erano molte opere ma erano molto belle,poi a Palazzo Marino abbiamo visto l'Adorazione dei pastori di Rubens e, dopo una passeggiata per via Montenapoleone (deludentissima, nei negozi chic l'eleganza era davvero rara), abbiamo pranzato al cafè Cova, il mitico locale dove Verdi, Puccini e i liberali delle 5 giornate e del Risorgimento erano di casa!
A seguire visita al museo Poldi Pezzoli: oggetti, armi, arredi, gioielli e soprattutto dipinti indimenticabili, tra i tanti, le opere di Fattori, Signorini e Silvestro Lega.
Siamo ripartite con il Frecciarossa delle venti, dopo una simpatica cena nel bistrot della bella stazione liberty.
Anche i milanesi sono stati una piacevole sorpresa: pensavo che fossero supponenti e presuntuosi, invece, almeno quelli con i quali abbiamo avuto a che fare, sono stati gentili e socievoli!
Proprio un bel weekend!

domenica 3 gennaio 2016

Vacanze natalizie2



Ieri Cat è partita ma abbiamo trascorso un’altra settimana piacevolissima.
Siamo andate a visitare la Mostra su Touluse Lautrec, pittore ed incisore che piace molto ad entrambe. La Mostra era ricchissima e ben organizzata: a fianco ai dipinti c’erano molte incisioni e stampe; tutto il mondo del pittore e, in generale, della Belle epoque era ben rappresentato, i ritratti, molto spesso caricaturali, di attrici e chanteuses si affiancavano a quelli degli impresari e delle donne dei bordelli parigini in una panoramica affascinante e un po’ inquietante.
Martedì, con la mia amica L., io e Cat siamo state a Palazzo delle Esposizioni, ho rivisto, insieme con loro, le belle mostre che già avevo visitato con le figlie. Abbiamo pranzato all’Open Colonna e abbiamo chiacchierato tranquillamente.
La sera di Capodanno Cat è stata a cena da me, ovviamente ho preparato le lenticchie, però con le salsicce al posto del cotechino che non piace a nessuna delle due, solo che ho cotto troppe lenticchie e da due giorni non mangio altro, ne ho ancora una porzione per oggi!
Siamo state bene e a mezzanotte abbiamo brindato e mangiato una fetta di Sacher, omaggio di Cat.
Ieri mattina ho accompagnato Cat alla stazione,pioveva e questo va bene perché la pioggia abbatte l’inquinamento ma a me e a Cat non è affatto dispiaciuto di passeggiare, nei giorni scorsi, sotto un bel cielo sereno, in una Roma meravigliosamente sgombra di pellegrini, turisti e branchi di indigeni, una città tutta per noi, con i suoi monumenti e le sue fontane, con la sua bellezza infinita a far da contrasto alla sporcizia e al degrado delle strade e dei mezzi pubblici.
In queste due settimane mi sono rilassata, distratta e anche divertita e ho sentito un po’ meno la nostalgia della Fg che ormai domina su tutti gli altri miei stati d’animo ma tant’è e mi ci devo abituare!