Il naso di Cyrano: 2021

domenica 25 luglio 2021

Realtà e speranza

La realtà è che a Roma si muore di caldo e di puzza, il pattume viene rimosso raramente e le strade puzzano come se fossimo ancora nel Medioevo. Io e quelli del mio palazzo siamo fortunati: forse perché dall’altra parte della strada ci abitano i preti della parrocchia, i secchioni della nostra strada vengono svuotati quasi tutte le sere ma basta allontanarsi di qualche metro e la puzza e i liquami invadono i marciapiedi ed appestano l’aria.
Il caldo è pesante, c’è afa e le finestre si possono aprire solo la mattina presto e la sera, per il resto della giornata l’unica salvezza è stare con i vetri chiusi e le serrande abbassate.
Quanto ad uscire, meglio non parlarne: oltre al caldo e alla puzza c’è il covid che impazza, i deficienti che vanno in giro senza mascherine (il governo glielo permette), i no vax che scatenano propaganda idiota senza speranza. Io sono vaccinata, ho il Greenpass ma, francamente ho paura, continuo a indossare la mascherina anche all’aperto e cerco di stare lontana più che posso dagli altri.
La speranza è la Francia, la Costa Azzurra, il mare, l’aria pulita, i profumi dei fiori e dei cibi.
La voglia di andarmene, di partire per Antibes si fa ogni giorno più forte, se non ci saranno contrattempi, domenica prossima dovrei decollare in mattinata, L’ansia che succeda qualcosa che mandi a monte tutto sta aumentando e devo ricorrere alle pasticche di lavanda che hanno effetto calmante, così almeno dicono.
Se riesco a partire, come sempre, non scriverò post in agosto e vi racconterò le mie vacanze in settembre.
Arrivederci.

domenica 18 luglio 2021

Voglia di Francia

Lunedì scorso la Fg mi ha telefonato e mi ha illustrato le mostre e gli eventi che potremo visitare ad Agosto ad Antibes e dintorni. Non vedo l’ora di partire e, soprattutto, spero di poter partire perché i casi di covid in Europa stanno di nuovo aumentando, come tutte le volte che i governi allentano le misure di sicurezza e in italia aumentano anche di più perché la gente, dopo la vittoria agli Europei di calcio, è uscita a festeggiare, senza mascherine, in ammucchiate vergognose e i risultati non hanno tardato a manifestarsi: tanti contagi in più.
Il mio terrore è che il Presidente francese decida di chiudere la frontiera con l’italia e di vietare l’ingresso anche a chi, come me, ha fatto le due dosi di vaccino e ha il green pass. Se questo succedesse dovrei restare a Roma e la cosa non mi farebbe per niente piacere.
Spero proprio di riuscire a partire per passare un po’ di tempo con la Fg e per godermi il mare della Costa Azzurra!!

domenica 11 luglio 2021

Spa

Avevo già fatto un’esperienza alla Spa, l’estate scorsa, in Francia, con la Fg e mi era piaciuta parecchio.

Quando sono tornata a Roma, ho cercato se nel quartiere dove abito ci posse qualcosa di simile e l’ho trovato. C’è, a due passi da casa mia, un centro estetico che ha anche una piccola Spa dove è possibile fare sauna, hammam e massaggi.
Tra covid e scuola non ho potuto iscrivermi fino a giugno, quando, finalmente libera dal lavoro e con la prima dose di vaccino effettuata, ho iniziato a frequentare. Ci vado una volta alla settimana e me ne sto 15 minuti nella sauna che profuma di legno di abete, mentre il sudore mi scorre addosso, poi passo per la doccia idromassaggiante e poi entro nell’hammam, ricco di vapori di mentolo, dove resto per una mezz’oretta a respirare profondamente e a sudare ancora. Poi arriva la signora che gestisce il centro e, per un’altra oretta, me ne sto distesa a godermi il massaggio total body, drenante e rilassante.
Quando esco, dopo due ore di trattamento, sono completamente distesa, mi sembra che il mio corpo sia più elastico, totalmente decontratto e sto molto bene sul piano psicologico: rilassata e piena di pensieri positivi.

E’ un bel regalo che mi sono fatta, un po’ costoso, per la verità, ma ne vale davvero la pena: quando sono nella sauna e nell’hammam riesco a rilassarmi, mi concentro sulla mia pelle, sui muscoli, sento tutto il mio fisico entrare in una dimensione di benessere che coinvolge anche la mente e torno a casa serena e felice.

domenica 4 luglio 2021

Prendersi il tempo

Uno degli aspetti più belli del non dovere più andare a scuola, oltre al fatto che non si è costretti a stare tra alunni, genitori e colleghi squallidi, è il fatto che, finalmente, posso fare le cose con calma.

La mattina mi sveglio, penso alle incombenze giornaliere e poi arriva quel meraviglioso flash della mente che mi illumina la giornata:” Puoi fare le cose senza fretta, quando finisci, finisci. Non devi più rispettare l’orario di scuola!!!”
E’ un pensiero meraviglioso. Mi alzo, faccio colazione senza correre e poi comincio a darmi da fare, in piena tranquillità, che si tratti di pulizie o di fare la spesa o di altre faccende, mi prendo il tempo che voglio. Mi sono reimpossessata del tempo, anzi me ne sono impossessata per la prima volta nella mia vita, visto che, da quando sono diventata una studente, ho sempre dovuto fare i conti con orari stabiliti da altri.
E’ una sensazione favolosa: essere padrona del mio tempo, fare quel che voglio o che devo, secondo i miei ritmi, organizzare il mio calendario in piena libertà.
Ho, finalmente, anche il tempo per prendermi cura di me: tutte le mattina faccio i miei esercizi di Pilates, una volta a settimana vado alla Spa per sauna, hammam e massaggi, posso starmene a mollo nel bagnoschiuma quanto voglio e ho tutto il tempo per la manicure e altre operazioni di bellezza.
Avere tempo e poterlo gestire sta cancellando una buona fetta del mio stress, mi sento molto più rilassata e a mio agio, mi stanno passando molti dei dolori muscolari che mi attanagliavano, dormo benissimo e mi sveglio finalmente serena.


domenica 27 giugno 2021

Finalmente Vaccinata

Venerdì ho fatto la seconda dose di Pfizer, senza subire disturbi, a parte un po’ di
fastidio al braccio che è sparito quando, ieri, ho fatto la mia mezz’oretta di Pilates.
Tra qualche settimana, farò il test sierologico, per vedere se il vaccino ha attecchito ma continuerò ad usare le mascherine, anche all’aperto, perché non si sa mai.
Tra qualche giorno dovrebbero essere disponibili, sui siti dedicati, il certificato vaccinale e il greenpass che mi permetteranno di partire per la Costa Azzurra, senza problemi.
Manca ancora più di un mese ma non vedo l’ora di andarmene in vacanza, di poter nuotare in piscina, di prendere il sole in riva al mare, di fare passeggiate e di stare con la Fg, anzi con tutte e due le figlie, poiché la Fi partirà con me e si tratterrà una settimana.
Intanto sto cercando di rilassarmi, di buttare via tutto il tossico che ho dovuto ingoiare in quest’ultimo schifosissimo anno scolastico e di abituarmi alla vita da pensionata, che mi piace davvero parecchio: non ho orari, posso alzarmi quando voglio, posso fare le cose con calma e senza ansia, non devo frequentare brutta gente…insomma una goduria alla quale, credo, mi abituerò davvero in fretta!

domenica 20 giugno 2021

Ma a che gioco giocano?

E’ la domanda che mi sto facendo da quindici giorni. In questo Campionato europeo di calcio se ne vede ben poco. I giocatori non corrono, procedono a passi di danza, danno il tempo agli avversari di coprire la porta e di goal se ne vedono pochi e pure brutti. Giocano tutti allo stesso modo: tatticismo esasperato e nient’altro.
Quanto alla nazionale italiana, non fa eccezione: i due tanto decantati campioni stazionano tra centro campo e porta avversaria, fermi, in attesa che qualche compagno gli metta la palla sul piede che manco Gigi Riva ai tempi suoi e ho detto tutto.
Ci sono però alcune eccezioni, gente che fa vedere bel gioco, che corre, suda e segna, persino.
Gente come Spinazzola e Berardi non si è certo risparmiata, Barella corre come un dannato, sta dappertutto, scatena energia per novanta e più minuti, un grande. E poi c’è Locatelli che, dopo aver visto nella prima partita e nei primi 20 minuti della seconda quanto inutili siano il laziale e il napoletano sovrapagati, deve aver capito che, invece di portar loro palla, faceva meglio a portarsela da solo nella porta avversaria e l’ha capito così bene che di goal ne ha segnati ben 2 alla Svizzera.
Stasera si gioca Italia-Galles, con gli azzurri già qualificati agli ottavi, speriamo di vedere una partita piacevole dove i giocatori, invece di cincischiare, facciano qualcosa per meritarsi lo stipendio!

domenica 13 giugno 2021

Europei di Calcio

Venerdì sera ho visto in TV la partita inaugurale dei Campionati europei, giocavano Italia e Turchia. Sembrava di vedere l’Estrella polar di Osvaldo Soriano contro il Deportivo Belgrano: i turchi hanno fatto catenaccio, come loro solito, dall’inizio alla fine, perfino quando perdevano con tre goal di scarto, sono talmente abituati a stare tutti davanti alla porta loro che sono riusciti pure a farsi un autogoal!

Gli italioti hanno giocato un calcio stucchevole, fatto di passaggi corti, sempre uguali, noiosissimi. Novanta minuti di gioco senza idee, senza altre strategie che passetti corti, per mettere la palla sui piedi di un laziale o di un napoletano che sono deputati a tirare in porta. L’unico che ha giocato davvero è stato Barella, un ragazzo dell’Inter che ha corso come un dannato per tutti i novanta minuti.
Spero che le altre squadre giochino un calcio più dinamico ed interessante altrimenti smetto di seguire questo torneo che, da sempre, è quello che più mi attrae perché le squadre che sanno giocare un bel calcio sono in genere quelle europee e soltanto loro.

domenica 6 giugno 2021

Week end a Tagliacozzo.

Lo scorso fine settimana, ho trascorso alcune piacevoli giornate con la mia amica L: a Tagliacozzo, storica cittadina alle pendici dell’Appennino abruzzese.
Non conoscevo i luoghi e la mia amica mi ha fatto un po’ da cicerone. Abbiamo
visitato Alba fucens, un sito molto interessante di resti di un’antichissima città forse di origine romana, forse addirittura precedente. Ci sono resti ben conservati di abitazioni, di terme e anche di un anfiteatro. C’era anche un tempio dedicato ad Apollo su un’altura vicina ma, come spesso accadeva, è stato trasformato in chiesa cristiana.
Ho anche esplorato Tagliacozzo e dintorni, mi sono piaciuti quei luoghi, immersi nella natura, dove l’aria profuma di foglie, legni e resine, dove le opere dell’uomo riportano ad epoche antiche, al Medioevo barbarico
e non sembra irreale la possibilità di imbattersi in qualche guerriero in armatura.
Ho camminato tanto per la cittadina che è tutta in salita, percorrere le stradine della città vecchia è stata un’impresa per le mie gambe, che ogni giorno diventano più deboli, perché le salite sono tante e molto erte, così erte che anche le discese sono faticosissime, bisogna forzare i muscoli per non rotolare a valle e, quando si arriva, fa male tutto.
Il dolore alle gambe non è ancora passato dopo una settimana, sta diminuendo, grazie all’antinfiammatorio che il medico mi ha prescritto e spero che passi a breve perché io non so stare ferma e non vedo l’ora di potermi di nuovo muovere e di scoprire un altro po’ di mondo.

domenica 30 maggio 2021

Vaccinarsi

Finalmente sono riuscita a fare la prima dose del vaccino anticovid. Contrariamente a quello che mi avevano detto parecchi dei colleghi docenti, che il giorno dopo aver fatto la puntura si sono messi in malattia per i fastidi provocati dal vaccino, non ho avuto alcuna reazione o effetto collaterale, è filato tutto liscio come l’olio. Adesso devo aspettare la fine di giugno per fare la seconda dose. Anche le figlie hanno fatto la prima dose, più o meno negli stessi giorni; entro la prima settimana di luglio, dovremmo essere a posto tutte e tre e così, probabilmente, riusciremo a passare le vacanze insieme, in sicurezza, ad agosto. Io ho già prenotato i voli e l’appartamento ad Antibes e, appena la Fi saprà quando andrà in ferie, prenoteremo i voli anche per lei. Non vedo l’ora di andare in Francia a rilassarmi e a riposarmi, perché i mesi passati sono stati davvero pesanti, pieni di impegni e di adempimenti burocratici e scolastici, sono davvero stanca ma solo l’idea delle vacanze mi fa sentire molto meglio.

domenica 23 maggio 2021

Ingenuità

In questi ultimi giorni di scuola, ho spiegato nelle prime medie l’invenzione della
stampa a caratteri mobili. Come al solito, i ragazzini sono stati attentissimi, anche se ancora non ho fatto loro vedere il documentario con il commento del professor Barbero, di cui, ormai, sono fans sfegatati.
Come sempre, dopo la mia spiegazione, hanno fatto tante domande, alcune interessanti, altre un po’ ingenue. Tra le tante ve ne regalo una, fatta da un ragazzino, assieme al commento di un’altra alunna.
Il ragazzino: ”Prof, ma come faceva a funzionare la macchina per la stampa, mica aveva la presa per la corrente!?”
Io (tentando disperatamente di non ridere):”Con la forza delle braccia di due uomini che giravano la leva!”
La fanciulla: ”Prof, lo sa che mio nonno ha una scatola con tanti bottoni, che, se uno li preme, esce un testo scritto?”
Io (Sentendomi preistorica, perché l’ho usata per decenni, prima di avere il pc): “lo so, si chiama macchina da scrivere!”
Santa innocenza!!

domenica 16 maggio 2021

Primavera romana

A Roma la primavera arriva in modo strano: talvolta non arriva per niente, un giorno fa freddo e il giorno dopo è già estate; a volte arriva piano piano, porti ancora il cappotto ma sugli alberi, nei viali, vedi spuntare qualche gemma, i glicini cominciano ad accompagnarti con il loro profumo, nei giardinetti spunta qualche margheritina. A volte la pioggia si alterna al sole, la mattina sembra bellissima con il cielo terso e l’aria che profuma del tempo che eri bambina, poi, nel pomeriggio, si scatenano temporaloni con tuoni e fulmini.
Io, comunque, so che la primavera è arrivata, quando nel vialetto del palazzo dove abito, fioriscono gli alberi degli scovolini. In realtà i due alberelli si chiamano Callistemon, che in greco vuol dire “Begli stami” ma io li chiamo alberi degli scovolini perché i loro fiori, di un bel rosso vivo, somigliano davvero agli scovolini per pulire le bottiglie, come potete vedere dalla fotografia in questo post. Da qualche giorno i due alberelli sono tutto uno splendore di rosso e verde, la primavera è arrivata e, tutte le volte che esco o rientro a casa, guardandoli, mi sento allegra e divertita.

domenica 9 maggio 2021

Napoleone e Chanel 5

Il cinque maggio ricorreva il bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte a Sant’Elena. Più volte ho parlato di questo personaggio sul mio blog, evidenziando che, sebbene sia stato un tiranno liberticida, io ne sono affascinata. E’ un personaggio pieno di ombre ma anche di enorme luce, uno di quelli che, più li studi, più scopri che non hai finito di conoscerli; troppe sfaccettature di un carattere poliedrico emergono a proporre nuovi percorsi di conoscenza, a proporre diverse angolazioni e punti di vista, Insomma, Napoleone è uno di quei personaggi che ti rende la vita e la lettura più appassionante.

Martedì sera su Rai Storia è andato in onda uno speciale su Bonaparte curato, da par suo, dal professor Barbero ed io, dopo aver preso un caffè aggiuntivo perché di solito crollo verso le 21, me lo sono gustato tutto, dimenticando il presente fatto di politicanti miserabili e meschini, tuffandomi nella Grandeur dell’Imperatore dei Francesi, rivivendo la genialità del Generale e l’umanità dolorosa dell’Esule. Insomma, due ore di pura felicità.
Il cinque maggio ricorreva anche il centenario della nascita del mio profumo preferito. Io di profumi ne ho una trentina, ne uso uno diverso ogni giorno, dopo un mese ricomincio. Mi piacciono tutti ma ho dei preferiti e, tra tutti, quello che amo di più è Chanel n.5, il profumo per eccellenza, quello che resta
sulla pelle e nell’anima, creato da una donna formidabile che seppe affermare sé stessa e le proprie creazioni con determinazione e forza.

La ricorrenza è stata celebrata in tutto il mondo e anche a Roma. Mercoledì, con la mia amica L., sono andata nella boutique Chanel di via del Babbuino dove non ho comprato Chanel n.5, perché a casa ne ho un flacone gigantesco, ho preso invece Misia, un’altra creazione di Chanel che desideravo da tempo e che è altrettanto affascinante. Il personale della boutique ci ha offerto due bei mazzolini di rose di maggio, legati con il tipico nastrino di Chanel ed è stato bello tornare a casa con il pacchetto del profumo ed il mazzolino tra le mani e, tra Bonaparte, il profumo e le rose, ho assaporato la bellezza di un attimo di felicità.