Il naso di Cyrano: 2019

domenica 22 dicembre 2019

Otite


Ho l’otite. Purulenta. Con perforazione del timpano. Lunedì avevo mal d’orecchi e sono andata dalla dottoressa che mi ha fatto la diagnosi e mi ha dato da prendere un antibiotico in pastiglie che ho religiosamente ingoiato due volte al giorno, come da prescrizione, pensando di riuscire in otto giorni a sconfiggere la malattia. Ma il nemico è subdolo e resistente, maledetto lui. Venerdì il dolore era fortissimo, nonostante fossi a metà della terapia, perciò sono tornata dalla dottoressa che, constatata l’inefficacia della cura e il peggioramento del mio povero orecchio sinistro, mi ha prescritto un nuovo antibiotico da assumere per sei giorni a mezzo puntura.
E qui mi sono trovata ad affrontare un problema spinoso: chi mi avrebbe fatto le punture? Ho provato a chiamare alcuni infermieri, segnalatimi dalla farmacia ma tutti, quando dicevo che l’ultima puntura dovevo farla il giorno di Natale, hanno rifiutato perché impegnati. Quella santa donna della mia dottoressa si è offerta di farmele lei, anche il giorno di Natale! E le prime, infatti me le ha fatte lei, poi sono riuscita a risolvere con la Fi che le iniezioni le sa fare ma che è anche impegnata oltre ogni dire con il suo lavoro e che, comunque, si è dichiarata disponibile. Spero solo di guarire perché l’orecchio fa un male dannato. Domani tornerò dal medico e sentirò che mi dirà.
Giovedì sera sono stata, con L., a casa di R. e S. per una pizza e per scambiarci dei pensierini. Siamo stati bene, in lieti conversari ma ho avuto difficoltà a mangiare perché il dolore all’orecchio investe anche l’articolazione temporo-mandibolare e masticare mi risulta difficile.
Da ieri sono in vacanza, lunedì sera dovrebbe arrivare la Fg, con annesso Ba, maltempo permettendo e martedì sera attenderemo insieme il Natale a casa della Fi che ci ha invitati a cena. Spero davvero di riuscire a star bene e a rilassarmi un po’ perché, tra i colleghi di scuola, mia madre, il piede e l’orecchio, questo ultimo trimestre del 2019 è stato un percorso ad ostacoli davvero faticoso e fastidioso!

domenica 15 dicembre 2019

L’Inganno perfetto

Domenica scorsa ho visto un film che mi ha deliziato: L’inganno perfetto, con Helen Mirren e Yan McKellen, due attori che mi incantano sempre. Non vi racconto la trama del film perché è un meraviglioso gioco di scatole cinesi: ne apri una e pensi di aver capito la trama ma, quando apri la successiva, tutto si ribalta e si stravolge in un gioco continuo e la mente segue un labirinto che cambia sempre direzione in un esercizio affascinante e fuorviante allo stesso tempo.
McKellen dà vita ad un personaggio granitico, un vecchio truffatore che gioca con la vita degli altri, portandoli in una sorta di casa degli specchi che deforma la realtà a suo piacimento, lasciando intravvedere, dietro un’apparenza logico-razionale, una realtà malata e turpe, dietro una maschera di simpatico vecchietto, un furbissimo profittatore.
Helen Mirren costruisce la figura di una signora agée, un po’ distratta, molto elegante, composta e misurata, molto British, insomma, una donna coltissima, empatica, ordinata, che entra nel gioco crudele di Roy, attirando le simpatie del pubblico che vorrebbe vederla vincitrice e non vittima dei perversi raggiri dell’uomo.
Fino alla fine, lo spettatore esplora, talvolta con il fiato sospeso, il percorso ingannevole della realtà deformata che lo porterà alla scoperta di storie passate e non dimenticate.
Un film, raffinato ed elegante, assolutamente da vedere sia per la trama che per la splendida interpretazione di due attori favolosi.

domenica 8 dicembre 2019

Storie e cene


Questa settimana, a parte martedì, è stata simpatica, nonostante il dolore al piede che si è riacutizzato e i tanti impegni che la vita impone.
Martedì ho passato tutto il pomeriggio a colloquiare con i genitori dei miei alunni. Naturalmente sono venuti tutti quelli degli alunni che vanno bene, quelli di chi ha problemi, in genere, vengono solo se li si convoca e non ascoltano mai. Perciò io non li convoco, i problemi li risolvo con l’alunno, cercando un modo per fargli imparare le cose, facendolo studiare su testi facilitati, in classe mentre io interrogo, ad esempio oppure invitando qualche compagno a fargli da tutor. In genere funziona e, se non funziona, si sa, in italia, un sei in pagella non si nega a nessuno.
Comunque martedì ho passato il pomeriggio a ripetere ai genitori: ”Va bene così, studia, sa esporre, deve continuare così” e loro se ne andavano via felici. Solo che, avendo cinque classi, i genitori erano tanti e, quando ho finito, alle otto di sera, il piede mi faceva male da impazzire.
Giovedì è venuta la mia amica L., abbiamo visto altre due puntate di “Good Omens”, lo sceneggiato tratto dal bel romanzo di Pratchett e Gaiman, mangiando pizza, supplì, olive e sfiziature varie.
Venerdì, con la Fi ed il suo Ab, zoppetton zoppettoni, sono andata al cinema a vedere “Cena con delitto”, un bel film giallo, fatto molto bene, ambientato in una villa incredibile, piena di oggetti e libri, tanti libri. Gli attori erano bravissimi e la trama, intricata quanto basta, catturava l’attenzione. Dopo il cinema, siamo andati a mangiare in un ristorante specializzato in carni, io ho preso una tagliata di pollo tenerissima e saporita che mi è piaciuta molto. Ieri ho tirato fuori i decori natalizi e li ho sparsi per casa; il salottino adesso è molto carino, con un piccolo albero di natale su uno dei tavolinetti e delle decorazioni appese tra gli scaffali della libreria, è un luogo ancora più accogliente dove passo tranquillamente e gradevolmente le mie serate.