Il naso di Cyrano: gennaio 2017

domenica 29 gennaio 2017

Sollevata



Gli esiti degli esami clinici sono rassicuranti: il mio cuore funziona regolarmente, l’allarme aorta è rientrato e la tiroide lavora anche troppo.
La dottoressa non ha ritenuto di dover aggiungere altre terapie a quelle che già mi ha prescritto e io mi sento molto più tranquilla e posso cominciare ad organizzare il viaggio a Napoli che ho in agenda per la fine di Marzo e le vacanze pasquali, con visite a mostre e musei da fare con Cat.
 Sì, lo so che è ancora presto ma programmare le mie vacanze, pensare a cose belle e positive è un’ottima terapia nei confronti della scuola, mi aiuta a dimenticare che ho pochissimi allievi degni di tal nome, la maggioranza del materiale che ho in dotazione è formata da esseri indegni, maleducati, arroganti e ignoranti, prodotti da genitori consimili, più simili a batteri patogeni che ad esseri umani.
Pensare alle cose belle che vedrò, ai buoni sapori che gusterò è una buona forma di “vaccino” antistress” e, insieme alle pillole che devo ingurgitare quotidianamente, concorre a tenere la mia pressione nei limiti prescritti!!

domenica 22 gennaio 2017

Macbeth



Venerdì sera, con la mia amica L., sono andata a teatro.
Era tanto tempo che non ci andavo più, un po’ perché, da quando la Fg ha traslocato dal suo Ab ed è emigrata, mi manca la complice delle nostre scorribande filologiche, un po’ perché ogni anno muoiono tanti veri attori, quelli che, per aver frequentato l’accademia o per aver fatto tanta gavetta nelle compagnie teatrali, sapevano recitare davvero, rimpiazzati da cani che, dopo aver fatto un po’ di cinema o qualche comparsata in tv, si credono attori. Ormai, se non si vuole rimpiangere di aver speso i soldi del biglietto, tranne rarissime eccezioni, si deve scegliere in base all’età: dai Settanta anni in su.
Franco Branciaroli ha giusto Settanta anni, fa teatro da una vita, ha lavorato con Luca Ronconi e Carmelo Bene e, venerdì’ sera, nel Macbeth ha confermato di essere un grande.
La messa in scena mi è piaciuta: la scena, minimalista, richiamava quelle del Globe, una serie di scivoli e parallelepipedi, quattro porte, uno scorrevole, una botola. Anche i costumi erano assai evocativi: rossi, bianchi e oro quelli del protagonista e della Lady, grigi, come la scena, quelli degli altri.
Le scene delle sorelle fatali e i due monologhi della regina sono stati lasciati in lingua originale con la bella musicalità del verso shakespeariano, sul fondo veniva proiettata la traduzione che a me non è servita: praticamente li conosco a memoria!
Branciaroli ha interpretato un Macbeth, molto moderno, troppo moderno: un irresoluto, secondo la tradizione certo, ma troppo introspettivo, troppo psicologico, a mio parere, più Amleto che Macbeth; mancava la cattiveria e l’enfasi declamatoria che in genere l’accompagna, che uno si aspetta quando assiste alla “Tragedia scozzese”.
Eppure lo spettacolo mi è piaciuto nonostante o forse proprio per quel senso di incompletezza che mi ha trasmesso, c’era comunque una grandezza nei personaggi del re e della sua lady, una grandezza della malvagità, dell’ambizione, dell’immoralità che caratterizza tanti dei “cattivi” del Teatro e della Letteratura e che, da sempre, affascina lettori e spettatori.

domenica 15 gennaio 2017

Volare


Il ritorno a scuola dopo le mie belle vacanze è stato abbastanza indolore. Sarà perché ho ancora gli occhi e l’anima pieni delle cose belle e la bocca colma di splendidi sapori, certo è che non mi sembra neppure di essere tornata, mi sento ancora in vacanza, così né gli alunni della terza b né il consiglio di classe di giovedì con annesso rappresentante dei genitori mi hanno scosso più di tanto, mi sento lontanissima dalla scuola, entro in classe, faccio l’appello, spiego al minimo sindacale, tanto nessuno mi sta a sentire, assegno esercizi con la leggerezza di una farfalla che vola troppo in alto per sporcarsi col fango.

A distrarmi dalla quotidiana galera è stata anche l’organizzazione del pranzo di Compleanno di mia madre che compie novantuno anni, lei non ha più voglia di uscire, così ho ordinato tutto presso una gastronomia e i dolcetti in pasticceria: ieri io e la Fi siamo andate da lei e abbiamo festeggiato. Mamma ha gradito sia i libri che io e Cat avevamo scelto per lei sia il pranzo anche se ormai mangia pochissimo, comunque è stata contenta di essere festeggiata.

Quello che invece mi riporta con i piedi per terra è il fatto che la dottoressa che mi segue mi ha prescritto un’altra batteria di esami clinici, un po’ più tosti dei precedenti, mi ha trovato l’aorta ingrossata e c’è qualche problema anche con la tiroide; ovviamente sono preoccupata e mi sono affrettata a prenotare gli esami, non mi resta che farli ed aspettare il responso.

Intanto continuo a svolazzare ricordando tutte le belle cose che ho visto dai primi di dicembre nei miei viaggetti e qui a roma!

lunedì 9 gennaio 2017

Milano



 Week end di fine vacanze a Milano.
Venerdì
Io e la Fi siamo partite questa mattina presto con il treno. A Roma faceva un freddo cane ed ero parecchio preoccupata di trovare un clima polare al Nord.
Il viaggio è stato tranquillissimo, nello scompartimento non c'erano bimbibestia e tutto e filato liscio.
A Milano il freddo è sopportabile e io e la Fi abbiamo girato senza problemi.
Il programma è molto intenso, oggi abbiamo visitato il Mudec dove ho visto la mostra su Basquiat che non mi è piaciuta un granché,  molto più interessante è stata quella sull'homo sapiens. Anche gli oggetti provenienti da Paesi lontani, che formano le collezioni permanenti, sono affascinanti.
Stasera sono davvero stanca, un po' perché mi sono alzata presto e un po' perché ho camminato tanto.
Domani ci aspettano le mostre a palazzo reale, spero di recuperare stanotte con un buon sonno!
 Sabato
Oggi giornata fittissima, piena di cose belle e buone.
Stamattina abbiamo preso la metro per andare a palazzo reale ma, incredibilmente, la metro si è rotta! La Fi sghignazzava senza ritegno all'idea che anche a Milano le metro si guastano, io le ho fatto notare che qui avvieme una volta ogni tanto e che immediatamente sono pronti i bus sostitutivi, a Roma metro e bus sono rotti sempre e conviene andare a piedi, comunque lei ha continuato a ridersela.
A palazzo reale abbiamo visitato la mostra su Hokusai,  Hiroshige e Utamaro, un tripudio di stampe bellissime: paesaggi, ponti, cascate, donne in kimono, era tutto bellissimo e affascinante!
A seguire abbiamo visitato la mostra su Rubens, un pittore che a me piace tanto per il suo modo impetuoso di interpretare il Barocco e anche perché dipingeva delle dee piuttosto ciccione e con la cellulite come esempio di bellezza, per me, che sono grassoccia, è piacevole pensare che non tutti i pittori erano fissati con le donne stecco!
A pranzo siamo andate da Biffi in galleria, ho mangiato l'ossobuco con il risotto alla milanese e il Garibaldi, dolce al cioccolato, era tutto squisito. Lo so che, causa pressione e colesterolo non avrei dovuto ma proprio non ho potuto resistere, comunque sto prendendo i miei farmaci e da lunedì ricomincio la quaresima alimentare, giuro!
Dopo pranzo siamo andate a palazzo Marino a vedere la Madonna della Misericordia di Piero della Francesca, un'opera bellissima, peraltro spiegata da una guida indecente! Poi abbiamo visitato la mostra sulla Neve interpretata dai pittori del secondo Ottocento italiano, c'erano pochi quadri ma tutti molto intriganti.
Siamo quindi tornate a palazzo reale dove, dopo aver fatto due ore di fila all'addiaccio, poiché i milanesi alle mostre ci vanno in tanti, al contrario dei romani, che sono per lo più ignoranti, siamo riuscite a visitare la mostra su Escher che io avevo già visto a Roma ma che la Fi non conosceva. La mostra è piaciuta, nonostante la ressa,  ad entrambe come ci è piaciuta l'esperienza con l'oculus di Labyrint, su un' istallazione di Arnaldo Pomodoro
Abbiamo concluso la giornata con una cena da Panino giusto, in realtà non abbiamo preso panini, la Fi ha preso della carne ed io un'insalatona.
Stasera le gambe mi fanno parecchio male ma sono tanto contenta perché è stata una giornata praticamente perfetta.
Domenica.
Anche oggi ho passato una splendida giornata: stamattina, dopo aver preparato la valigia, perché, purtroppo, le mie vacanze stanno terminando e domani devo tornare alla mia galera quotidiana, io e la Fi siamo andate a vedere la mostra su Canaletto  e Bellotto, un centinaio di splendide vedute di Venezia e di tanti altri luoghi, la magia della luce che inonda e accarezza edifici, acque, alberi in un'atmosfera fatata e al contempo realistica.
A pranzo siamo state al "don Lisander", un ristorante che unisce tradizione ed innovazione in pietanze accattivanti e gustose. Io ho mangiato del calamaro arrosto con cavolo verde e topinambur in purea, ravioloni con capesante e midollo e zabajone con fragole, una goduria.
Nel pomeriggio abbiamo visitato la pinacoteca di Brera e ancora una volta ci siamo immerse nella bellezza e nel colore, tra Mantegna, Caravaggio, Piero della Francesca e tanti altri e, mentre mi riempivo occhi ed anima di cotanta beltade, il mio pensiero andava, colmo di gratitudine, alla mia professoressa di Storia dell'Arte del Liceo che mi ha trasmesso questa sete di bellezza che non si estingue mai e che mi permette di sopportare e, talvolta, di dimenticare le brutture della vita.
Io e la Fi siamo ripartite con il treno alle otto di sera, stanche morte ma con tanti bei ricordi dentro di noi. E' stato proprio un week end felice.

domenica 1 gennaio 2017

Vacanze2



 La settimana tra Natale e Capodanno è stata parecchio impegnativa: se dal lato cucina la fatica è diminuita, dal ventisette al trentuno abbiamo mangiato gli avanzi, peraltro buonissimi, di quanto cucinato alla vigilia, sul fronte mostre e musei abbiamo avuto delle visite molto interessanti ma un po’ faticose.

 Ho accompagnato Cat, la Fg e il suo Ab a vedere la Mostra su Van Gogh che avevo già visto con la fi e che ho rivisto volentieri, poi io, Cat e la Fg abbiamo visitato villa Medici e i suoi splendidi giardini a Trinità de’ monti, un percorso affascinante che, però, mi ha stancato, invecchio e, se la testa funziona ancora bene, il fisico dà segni di cedimento, inoltre il dolore al fianco si fa sentire. Comunque la visita è stata piacevole, nonostante fossimo guidati da una signorina un po’ ignorante, anche Cat e la Fg hanno apprezzato.

Il trenta con Fg ed Ab (Cat non stava bene), siamo stati al Quirinale per la mostra sulla Via della Seta, dove abbiamo ammirato statue, tessuti e ceramiche bellissimi.

Tra venerdì sera e ieri mattina, nuova tornata in cucina: Lenticchie, arrosto, timballo, una faticaccia!

Ieri a pranzo ho avuto la Fg che si è spazzolata con gusto il mitico timballo di pasta al forno, ieri sera Cat è venuta qui per festeggiare il Capodanno, oltre alle regolamentari lenticchie, ho servito una quiche di carciofi e tacchino e, a mezzanotte, la Galette des Rois, buonissima torta francese, Cat ha gradito tutto e siamo state proprio bene.

Domani ripartono sia Cat che Fg con il suo Ab, tutto tornerà nella routine, anche se io ho ancora una settimana di vacanza con un programmino per il prossimo week end che spero sia piacevole e divertente.

Buon Anno a tutti!