Il naso di Cyrano: settembre 2016

domenica 25 settembre 2016

Un giorno e mezzo di felicità


Sì, perché la Fg e il suo Ab hanno fatto, inaspettatamente, una capatina a Roma!
Sono arrivati ieri a mezzogiorno (mentre la Fi sta facendo un week end alle terme con gli amici) e sono ripartiti oggi pomeriggio, quindi ho avuto  un po’ di tempo per stare con la mia amatissima figlia mentre l’Ab è stato con i suoi genitori, sicuramente felici quanto me di avere il loro figlio a casa.
Ieri, dopo un pranzo veloce a base di insalata e gamberetti (anche la fg, come me, si è messa a dieta), abbiamo fatto una passeggiata in centro: siamo andate a prenderci il caffè al bar Sant’Eustachio che fa il migliore espresso di Roma e la Fg ha fatto rifornimento di miscele da portare a Juan poiché la Francia è sicuramente un Paese più civile dell’italia ma, ahimè, non produce caffè decenti!
Dopo la passeggiata siamo tornate a casa in taxi perché, vuoi che la sindaca non riesce a risolvere i problemi dei mezzi pubblici (secondo me, non ci prova neppure ma vai a capire!), vuoi che c’erano i vigili del fuoco, causa incendio, a largo Argentina, non passava un bus neppure a morire; abbiamo anche beccato l’unico tassista onesto di Roma che ha percorso la via più breve e non ci ha fatto spendere troppo!
Alla Fg ho regalato un cellulare nuovo perché il suo si era rotto e lei andava avanti con due residuati, delle guerre puniche più o meno, quello che ha scelto le piace e non è neppure troppo caro.
Ieri sera i giovani sono stati con gli amici e stamattina la Fg è arrivata verso le dieci.
Per pranzo le ho preparato un bel trancio di pesce spada arrostito, accompagnato da zucchine all’agro, anche questo è un piatto dietetico ma buonissimo.
Abbiamo chiacchierato tanto, mi ha raccontato dei suoi tanti impegni e dei suoi studi, vuole tentare il concorso per le scuole di Stato in Francia e, come sempre con lei, ci siamo fatte anche tante risate.
Non è nemmeno un’ ora che ci siamo salutate e già mi manca ma tornerà a metà ottobre, in tempo per festeggiare il mio onomastico!

domenica 18 settembre 2016

Si ricomincia



Mercoledì sono ricominciate le lezioni.
L’aspetto positivo è che sono finite, finalmente, le riunioni idiote ed inutili, quelli negativi sono miliardi ma non starò qui ad elencarli.
Quest’anno ho una terza media al mattino e quattro laboratori pomeridiani, come lo scorso anno. La differenza è che la terza, per me, è nuova, è composta da ventidue ragazzini che in due anni hanno avuto ben tre insegnanti di Lettere, per fortuna tutte piuttosto brave; mi hanno detto che è una classe con molte difficoltà: scarsa preparazione, poco o nullo impegno, problemi nelle dinamiche relazionali.
Insomma, ci vorrebbero Silente, Piton e la McGrannitt!
Al momento sto studiando gli allievi,posso dire solo che loro sembrano accettabilmente educati, vedremo.
Lunedì cominciano anche i laboratori, anche lì la faccenda è tutta da studiare: temo che il livello generale sia molto basso. Il fatto è che, causa un dirigente quanto meno discutibile, da noi ormai i ragazzi bravi, con livelli di educazione e preparazione elevata, non si iscrivono più, da noi vengono solo ragazzi in difficoltà e/o delinquenti che hanno, comunque, il sacrosanto diritto allo Studio, anche se loro di questo diritto non sanno che farsene.
Ovviamente, io farò il mio dovere, come posso e come sempre ma, ho l’impressione che sarà un altro anno scolastico infernale!

domenica 11 settembre 2016

Ritorno a scuola



Ho ripreso servizio, anche se ancora non sono riprese le lezioni; in pratica devo stare tutte le mattine a scrivere cartacce inutili e a presenziare a riunioni altrettanto prive di senso.
Tutto qui: noia e disgusto. Allora, visto che non ho nulla di bello da raccontare, vi regalo una bella immagine per rallegrarci la domenica, la notte e la musica, per me, un mix perfetto.

domenica 4 settembre 2016

MalaEducazione



In questi giorni mi è capitato di vedere in televisione delle pubblicità che mi hanno decisamente infastidito per il messaggio, profondamente antieducativo che trasmettono.

Vedere un ragazzino che, in visita didattica ad un mulino, si distrae, mette le mani dove non dovrebbe e si frega pure le merende, evidentemente preparate anche per i suoi compagni, rispondendo per di più con arrogante faccia tosta al mugnaio che sorride, quasi compiaciuto, invece di prenderlo a calci in culo, come la bestiola meriterebbe, anche se, forse, questo non è politicamente corretto, mi dà fastidio; come mi è insopportabile il delinquente che ne fa di tutti i colori e si permette pure di arrivare in ritardo a tavola dove la provvida (e idiota) madre, invece di suonargli una sinfonia di cucchiarolate sul sedere, gli ha fatto tante belle sfiziature con un formaggio che piace tanto anche a me!

Non va meglio con la pasta, dove vediamo una presuntuosa adolescente che arriva, tutta seccata, dal padre perché ha perso una partita e non si sente più la “migliore”.

Il povero (babbeo) babbo, invece di spiegarle che la sconfitta è il trampolino dal quale ripartire per migliorare sé stessi, si affretta a cucinarle un piatto di pasta che la fanatica mangia non seduta compostamente seduta a tavola ma, tenendo in mano il piatto seduta malamente su un divano, insieme al genitore anche lui semistravaccato sul divano.

E non sono che tre esempi di pubblicità che istigano letteralmente ad essere arroganti, teppisti e cafoni.

Vedendo queste pubblicità, capisco perché in classe, a mensa, in ogni dove, gli alunni che mi toccano in sorte negli ultimi anni, si comportano da bestie selvatiche e non da esseri umani: perché non lo sono più, umani, ormai sono animali da allevare e non da educare! Tentare di educarli è come dare perle ai porci. Mai modo di dire fu più appropriato!