Il naso di Cyrano: giugno 2017

domenica 25 giugno 2017

Aspettando Juan




La settimana scorsa è passata senza eventi di rilievo, un paio di riunioni a scuola, noiose, qualche preparativo per il soggiorno in costa azzurra, tanto caldo e tanta frutta. Tutto qua.
Sabato prossimo partirò e a Juan non avrò la possibilità di scrivere i miei post, nella minicasa che ho preso in affitto non c’è il wifi, perciò il racconto delle mie vacanze lo scriverò al mio ritorno in Agosto.
Ciao e Buone Vacanze!

domenica 18 giugno 2017

Shopping!!!


Venerdì ho ripreso servizio a scuola, ovviamente non con gli alunni, gli esami sono ormai iniziati e li porterà a termine la supplente, una cara signorina alla sua prima esperienza di insegnamento, credo che, dopo aver conosciuto gli alunni che mi erano toccati in sorte, la poveretta cambierà mestiere. Io, solo al rivederli, mentre aspettavano di entrare per la prova di inglese, mi sono ritrovata con la pressione alle stelle e i conati di vomito.
Per fortuna ieri è arrivata la Fg per il solito mordi e fuggi mensile e ce ne siamo andate in un grande centro commerciale a fare shopping.
Mi servivano dei nuovi costumi da bagno perché la dieta sta facendo il suo dovere e sono dimagrita, avevo bisogno anche di pigiami e body.
Ho comperato tante cose carine, tutte sulle tonalità del blu e dell’azzurro, ovviamente, me le porterò in costa azzurra tra quindici giorni; la Fg sta già predisponendo un ricco piano di visite culturali, eventi, attività fisiche ed altre piacevolezze che mi faranno passare il tempo in modo piacevole ma, già lo so, troppo rapidamente rispetto a quanto vorrei.
Oggi la Fg è stata a pranzo e si è gustata la pizza con i fichi ed il gambuccio che è uno dei suoi piatti preferiti e poi è ripartita per Nizza ma stavolta non sono tanto triste perché tra quindici giorni andrò io in costa Azzurra per trascorrere un intero mese con lei!

domenica 11 giugno 2017

Malinconia



Venerdì scorso, con Cat, siamo andate a vedere la mostra su Marylin Monroe, c’erano tanti oggetti ed abiti che le erano appartenuti, filmati e fotografie dei suoi film e del suo vissuto.

La mostra è indubbiamente interessante ma, mentre osservavo l’esposizione, mi è venuta tanta tristezza dentro, un po’ perché tutto mi ricordava un mondo che non c’è più, quello della mia fanciullezza, fatto di timori e di speranze, di scuola e di famiglia: le vacanze al mare, i libri da leggere, la bicicletta, i giochi con Cat e con nostro fratello, la severità di mia madre, cose che non mi sembrano più mie, sognate e non vissute.

Inoltre, sebbene il sorriso di Marylin campeggiasse dovunque, era così malinconico! Al di là delle necessità dello star sistem, si legge nelle foto della Monroe una infelicità profonda e continua, mascherata e nascosta che mi è entrata nel cuore e che non riesco a togliermi dalla mente.

Eppure, anche se ha avuto un’infanzia complicata, è stata una donna di successo, una donna intelligente che ha amato ed è stata amata, avrebbe avuto di che essere felice e invece i suoi occhi, dalle fotografie, raccontano solo un’immensa infelicità.