
I figli
La FG è partita oggi. Starà a Parigi un anno, forse più, per una che vuole laurearsi in Letteratura francese non è male.
Già mi manca, non credo che sia istinto materno, quello non credo proprio di avercelo, piuttosto credo che sia il fatto che, in un mondo ad alta concentrazione di stupidità, una testa pensante come quella della FG fa sentire la sua mancanza, Però è giusto che sia partita, è giusto che i figli vadano per il mondo con le loro gambe, i genitori possono solo stare a guardare e, se serve, dare il loro aiuto, se i figli lo chiedono.
Da due mesi mi ripeto una poesia che i genitori stentano ad accettare ma che i figli capiscono benissimo, finché sono figli. Ve la regalo.
I vostri figli...
(di Kahlil Gibran)
I vostri figli non sono vostri.
Sono i figli e le figlie della fame
che la vita ha di se stessa.
Essi non vengono da voi,
ma attraverso di voi
e non vi appartengono,
benchè viviate insieme.
Potete custodire i loro corpi,
ma non le loro anime,
poichè abitano in dimore future
che neppure in sogno
voi potete visitare.
Proverete a imitarli ,
ma non cercate di renderli simili a voi.
Voi siete archi da cui i figli ,
le vostre frecce vive,
vengono scoccate lontano.
In gioia siate tesi nelle mani dell'Arciere.