
Alla faccia dell’evanescenza!!
A scuola ci hanno insegnato che gli Etruschi pensavano solo alla morte e alle tombe ma quante scemenze si insegnano a scuola!
Io gli etruschi li conosco bene: ho girato il Lazio e la Toscana in lungo e in largo alla ricerca delle città etrusche, ho visitato tanti musei e mostre, da ultimo quella che in questo periodo si tiene a Roma, al Palazzo delle Esposizioni.
Beh, vi posso garantire che gli Etruschi non erano affatto gente triste, anzi!
Si divertivano parecchio gli Etruschi, amavano i megabanchetti, amavano la musica e i giochi, magari un po’ feroci come il phersu ma giocavano e ballavano anche.
Erano gente pulitissima in un’ epoca nella quale l’acqua e il sapone non erano tanto amati, per tenere pulite le loro città inventarono il sistema fognario che, con qualche variazione, funziona ancora oggi.
Amavano i colori vivaci per le loro vesti, le loro case e i loro templi, persino le tombe e i sarcofaghi erano coloratissimi.
Erano raffinati, si circondavano di cose bellissime come i vasi di bucchero, loro personalissima creazione, e quelli attici e corinzi che importavano dalla Grecia.
Amavano i gioielli, soprattutto quelli d’oro. Ce ne sono rimasti pochi perché i tombaroli hanno fatto un accuratissimo lavoro di spoliazione ma quelli che abbiamo sono di mirabile fattura. Inventarono persino una tecnica: la granulazione, che ancora nessuno a capito come fosse realizzata, ci hanno provato in tanti a riprodurla ma non ci sono riusciti.
Erano moderni, pensate che nella loro società la donna aveva pari dignità rispetto agli uomini, le donne sedevano a banchetto, partecipavano alle cerimonie e assistevano ai giochi sportivi con i loro uomini, cosa che a quei tempi, presso tutte le altre società, era scandalosa.
Mi piacciono gli Etruschi, peccato che i Romani li abbiano sconfitti e, in qualche modo, cancellati dalla storia e peccato che loro abbiano scritto in una lingua per noi incomprensibile, chissà che cose belle scrivevano, quante storie, racconti, poesie che per noi sono perse per sempre.
Ci restano i loro vasi, le loro pitture, le sculture ma ci danno appena un’ idea di come vivessero…a me piace pensare che fossero simpatici e scanzonati, un po’ come i Toscani, per intenderci.